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Per questo mi chiamo Giovanni

La prof di Riccardo gli ha dato da leggere “Per questo mi chiamo Giovanni” per l’estate.
Lo ha quasi finito e l’altro giorno dopo pranzo, stravolto dopo lezione di tennis, uscita in canoa e due ore di snorkeling, mi ha chiesto se gliene leggevo un pezzo io ad alta voce.
Era arrivato al capitolo in cui papà racconta la storia di Bum e di come si è bruciato le zampe.
Io ho iniziato a leggere, ma ad un certo punto non sono più riuscita a trattenere le lacrime.
Mi ha guardata, senza dire niente.
Ho preso fiato ed ho continuato.
Poi lui si è addormentato.
Io ho finito il libro e l’ho ricominciato da capo (per la terza volta).

#consiglidilettura #vitadalibraia #vitadamamma

 

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Gruppo di lettura C’era l’Acca – #WILLMENBUCK

17  0TT0BRE  2017

#WILLMENBUCK

 

I willmenbuck sono un tipo particolare di silent book: sono libri cartonati, spesso di grandi dimensioni, quasi to-talmente privi di parole, ma densamente popolati di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare e annodare storie. Non esiste una traduzione italiana di questa parola perché questi libri nascono e prolificano tuttora prevalentemente nella tradizione e nell’editoria tedesca, potremmo chiamarli “libri brulicanti”.

La rete chiama in causa addirittura la pittura fiamminga di Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel, certo è che questo tipo di libri rimane celebre nel Nord Europa.

“La struttura è spesso ricorrente: spazi naturali, città , luoghi interni (ricorre l’espediente delle case private della parete rivolta al lettore così che si veda l’interno, tipo casa delle bambole) vengono riprodotti minuziosamente e all’interno vengono inserite numerosissime figure umane, ma anche animali che, con vita propria, animano e vivono la propria personale storia. Pagina dopo pagina lo sfondo può mutare o rimanere immutato. Ciò che affascina è la possibilità  pressoché infinita di raccontare storie cercando di risalire alle ragioni della presenza del personaggio, o dell’azione che sta compiendo, inoltre la scena può anche solo essere ammirata e scrutata dagli occhi indagatori dei bambini più piccoli che amano perdersi nella contemplazione dei dettagli.”

Da Scaffale Basso: www.scaffalebasso.it

UN  GIORNO  NELLA  VITA  DI  TUTTI  I  GIORNI

ALI  MITGUTSCH  – GALLUCCI

Entra anche tu nel mondo di Ali Mitgutsch: riconosci i personaggi e gli ambienti, scopri i dettagli, sperimenta le diverse situazioni. Un libro per imparare ad amare la poesia della quotidianità. Lo sguardo affettuoso di Ali Mitgutsch si posa sulla vita di ogni giorno e la trasforma in deliziosi libri-affresco (Wimmelbuch, letteralmente “libro brulicante”). Bambini e adulti ne sono rimasti incantati fin dalla prima pubblicazione, nel 1968, e l’hanno premiato acquistando milioni di copie delle sue opere. Ali, al pari di Richard Scarry, è riconosciuto come un maestro assoluto del genere, che affonda le radici nella pittura fiamminga del Cinquecento. Eppure, fino a oggi, i suoi capolavori erano ancora inediti in Italia.

 

 

ALFREDO QUASITUTTO

JON  E  TUCKER  NICHOLS

“Ci sono tantissime cose fantastiche in questo libro. Se vi piacciono le cose fantastiche, questo è il libro che fa per voi.” – John Klassen.

Alfredo Quasitutto ha moltissime cose. Per questo ogni tanto ne perde qualcuna. Ma questa volta ha perso una cosa molto preziosa: la dentiera! E’ arrivato il momento di mettere ordine. Ci vuole solo un po’ di organizzazione. Prima naturalmente bisognerà  tirare TUTTO fuori. Poi ci vuole un criterio: il colore, forse? L’ordine alfabetico? Beh, sì, certo, le anatre non c’entrano nulla con i cappelli. E le formiche? “E… no, aspetta, questo che cos’è¨? Aiuto!

Un albo illustrato di grande formato, pieno di dettagli divertenti e di sorprese a ogni pagina. La copertina diventa un grande poster.

 

FARM  PICTURE  PUZZLE  BOOK

KIRSTEEN  ROBSON

Each page of this gorgeously illustrated, hardback puzzle book is teeming with farm animals to spot, match and count. Children will be kept occupied for hours as they search the busy pages for the smallest butterfly, spot the two dancing pigs in a pigsty and discover hundreds of other farmyard details to talk about.

 

 

 

NASCONDINO

SILVIA  BORANDO

Chi si nasconde tra i dadi da gioco? E in mezzo alle cuffie invernali? Qualcuno ci sarà , ma non è certo facile da scovare! Tra mucchi di calzini e montagne di foglie, un gioco di osservazione per rintracciare gli animali mimetizzati… del tutto o quasi!

 

 

 

 

 

CASTLES

COLIN  THOMPSON

Un libro in cui cercare forsennatamente una miriade di re, regine, principi e non solo.

 

 

 

 

 

 

EACH PEACH,  PEAR  PLUM

JANET  AND  ALLAN  AHLBERG

Clicca per video

 

 

 

 

 

BRIC  A  BRAC

MITSUMASA  ANNO

Un capolavoro di illustrazione, senza parole, purtroppo introvabile…

Da sfogliare curiosi raccontandosi la storia oppure giocando cercando personaggi e particolari raccontati nelle ultime pagine

 

 

 

 

 

TORTINFUGA. MA  LE  TORTE  DOVE  VANNO?

THE’  TJONG-KHING

E’ domenica pomeriggio e la famiglia Scodinzoli si sta preparando per una bella merenda in giardino. Sul tavolo c’è già  la torta, così pannosa e ciliegiosa da far venire l’acquolina in bocca. Anche ai due Toponi Golosoni, ahimè, che la sgraffignano e la portano via attraverso i prati, oltre il fiume e la valle, su e già per colli e collinette. E gli scodinzoli dietro, alla ricerca della torta perduta, in un intreccio di storie e colpi di scena che fanno ridere e destano stupore. Senza bisogno di parole.

 

 

 

INDOVINA  CHE  COSA  SUCCEDE

GERDA  MULLER

Orme decifrabili, tracce su un percorso innevato. Chi sono i misteriosi personaggi di questa storia? E che cosa fanno? Seguendo le orme inizia l’avventura!

 

 

 

 

OTTO  VA  IN  CITTA’

TOM  SCHAMP

A volte capita che le case editrici si mettano a fare le librerie, a volte che le librerie comincino a fare le case editrici. E’ successo a Cremona con la libreria per ragazzi Timpetill che da qualche tempo si è messa a pubblicare albi illustrati. Per Natale ha mandato in libreria due maxi-libri per bambini 4-6 anni. Sono albi (quasi) senza parole che assomigliano a delle moderne mappe per l’esplorazione del mondo contemporaneo. Nel primo libro seguendo il gatto Otto, accompagnati dalla mamma o dal papà, i bambini si perderanno tra le mille dettagliatissime e divertentissime illustrazioni delle metropoli: il traffico, le vie dello shopping, la villa comunale! Nel secondo il gatto Otto andrà  in settimana bianca.

I due lavori sono opera del visionario illustratore belga Tom Schamp

CERCA  E  TROVA  GIGANTE

PAKU  –  BENJAMN  BECUE -TJAGO  AMERICO

Un enorme cerca e trova cartonato…in ogni pagina un continente diverso in cui cercare molti oggetti e personaggi

 

 

 

 

 

BIAGIO  E  IL  CASTELLO  DI  COMPLEANNO

CLAUDE PONTI

Mancano dieci giorni al compleanno di Violetta Candita e i suoi amici pulcini, sotto la supervisione di Biagio, decido-no di festeggiarla costruendo un castello incredibilmente delizioso.

I pulcini vanno a prendere il cioccolato nelle miniere di cioccolato, lo zucchero in cima alla montagna, la farina, la frutta, il latte e tutti gli ingredienti necessari per preparare il miglior castello di compleanno di sempre. Gli invitati che partecipano alla festa sono numerosissimi e ritroviamo tutti i personaggi dei libri per bambini: da Max e i mostri selvaggi a Peter Pan, da Tom & Jerry a Babar, da Dragon Ball a Betty Bop. La festa è riuscitissima e dura talmente tanto che si perde il conto dei giorni

 

PIERRE  DETECTIVE

HIRO  KAMIGAKI E  CHIHIRO  MARUYAMA

Vi ricordate i libro-game della fine degli anni ottanta? Quelli dove ogni tanto nella storia dovevi prendere una decisione …. andare a destra o a sinistra, scappare o affrontare il nemico …. e quindi il finale era sempre diverso.

Si potrebbe pensare che in un’epoca iperdigitale, tra gaming e realtà  aumentata, non serva più ricorrere a un libro per farci entrare dentro una storia, viverla e determinarne lo sviluppo.

Invece, fortunatamente, in Giappone sono convinti del contrario. Hiro Kamigaki e Chihiro Maruyama, sfruttando al massimo gli strumenti digitali, hanno dato vita a un libro di carta (edito in Italia da ElectaKids), che vi farà  vivere un’avventura mozzafiato meglio di un 3D. Pierre e Carmen devono risolvere un caso più complicato del solito: ritrovare la pietra magica rubata da Mister X. Tocca al lettore accompagnarli nella loro ricerca, districarsi nel caos delle labirintiche illustrazioni fino alla risoluzione del caso. Qui il video

CUCCIOLANDIA

MARION  BILLET

Benvenuti a Cucciolandia! Nel paese dei Cuccioli ci sono molte cose da fare! Passa la giornata con i piccoli amici animali: stai con loro a colazione, alla fattoria, al super-mercato e al parco, fino al momento di andare a nanna. In ogni pagina divertiti a cercare e trovare gli oggetti illustrati in basso. Dov’è il calzino che ha perso koala? E lo scoiattolo? Lo vedi il trenino? Scopri dove si nascondono!

 

 

 

AN  EDWARDIAN  SUMMER

JOHN  S.  GOODALL

Una passeggiata in un paesino di era Edwardiana, in compagnia di due bambini e dei loro amici.

 

 

 

 

A prestissimo!

 

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Gruppo di lettura C’era l’Acca – MUSICA

“Finalmente!”, direte voi.

O forse no, lo diranno solo le partecipanti del nostro gruppo di lettura C’era l’acca, che ben sanno per quanto tempo questo post è rimasto nella mia email, abbandonato. Ma so che Ilaria mi perdonerà per questo ritardo, dopo il suo duro lavoro di stesura, vero Ila?

 

In primo libro ad aprire questa ricca serata intorno al tema MUSICA ci ha catapultate nel misterioso mondo dei sensi, che pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.

Con il termine “sinestesia”, infatti, si fa riferimento a quelle situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi.

A raccontare con leggerezza il caso in cui il percepire uno stimolo (come ad esempio il suono) provoca una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista), lo racconta il libro:

  • THE GIRL WHO HEARD COLORS

La storia di Julien che nella sua vita quotidiana scopre questa sua caratteristica percettiva e che riuscirà a superare le sue difficoltà grazie all’aiuto del maestro di musica e dei compagni di scuola.

 

 

 

 

 

Ancora una donna la protagonista di una storia di coraggio legata alla musica

  • THE RED PIANO

La storia della passione di una giovane ragazza di talento, Zhu Xiao-Mei per il pianoforte in un momento di fermento storico, durante la Rivoluzione Culturale (1966 – 1976). Prima allontanata dalla famiglia, poi portata in un campo di lavoro ove è vietato suonare il piano, troverà comunque il modo di praticarlo.

 

 

Un’altra storia di una grande donna con un libro che merita solo per la copertina, che vi propongo affiancata alla foto originale della Pavlova

  • SWAN

Ispirato alla vita di una delle prime ballerine del mondo, Anna Pavlova, nata da una povera famiglia di contadini nella Russia zarista del 19 °secolo. Quando aveva otto anni venne portata dalla madre a teatro a vedere una rappresentazione de “La bella addormentata” e lì capì che voleva diventare una ballerina.

 

 

 

 

Se ancora non vi siete stancanti di stupirvi, qui la nostra Ilaria ne ha tirati fuori ancora di meravigliosi e ovviamente inesorabilmente non ancora tradotti:

SYNFONY CITY

Ci racconta il viaggio in metropolitana per raggiungere un corcerto di una mamma e di una figlia che si perde sentendo la musica che c’è ovunque. Arriva il tempo del silenzio e forse dello smarrimento ma sentirà la canzone più bella e dolce che è la voce della mamma che ritroverà.

 

 

 

 

MEET THE ORCHESTRA

Fortunatamente tradotto nel nostro “PRIMA della PRIMA”, una carrellata simpaticissima di strumenti e abiti e musicisti, che ci ricorda che dietro gli strumenti…ci sono persone un po’ particolari come noi!

 

 

 

 

 

Sul tema della traduzione apriamo una piccola parentesi, avete mai riflettuto sulla traduzione delle onomatopee? Non penserete mica che il suono dell’ambulanza faccia “NINONINO” in tutto il mondo vero?

Se volete dilettarvi vi consigliamo di prendere la versione originale e quella tradotta italiana di RUMBLE BUMBLE WHOMP WHOMP proposto da Loredana

Della passione per antonomasia per la musica non possiamo che non parlare di Mozart con la proposte di Bruna che ci parla della collana i “grandissimi” della EL (che sono davvero tutti da collezionare!), della collana della Curci “Alla scoperta dei compositori” e “Alla scoperta degli strumenti” presentate da Maia, e con Roberta con il Wolfang bambino.

     

In versione più attuale due dolcissime storie di bimbi con strumenti grandissimi nelle loro piccole mani:

AGATA

Agata è piccola, piccolissima tanto che può fare il bagno nel lavandino e al cinema ha bisogno di una pila di cuscini per vedere il film, ma ha una grandissima… voluminosa… GIGANTESCA… sproporzionata passione: il violoncello! Tutti si chiedono come farà una bambina così piccola a tenere in mano uno strumento così grande? Ma si sa, inutile mettere freni ai sogni, soprattutto quelli dei bambini…

 

 

 

 

 

LEZIONI DI TUBA

E’ un libro con pochissime parole in cui un bambino esce di casa con la sua tuba in mano per andare alla lezione di musica, invece si perde eccome come si addice ad un bambino e ad un tratto viene svegliato da diversi animali e subito il bambino inizia a suonare la tuba, dalla quale vengono fuori delle note.  Gli animali sembrano divertiti da tutte quelle note, ma all’improvviso l’arrivo di un orso feroce spaventa tutti.

Il verso dell’orso produce delle note stridenti che portano il bambino a chiudersi le orecchie con le mani, ma non appena il bambino impugna la sua tuba e inizia a suonare, anche l’orso viene conquistato.

 

 

Ancora libri che ci parlano di un mondo più tenero, fatto di storie di animali alle prese con la musica la cui scoperta diventa motivo di riscatto: LA MUSICA DI BUFO e ROCCO IL GATTO; che ci insegna una grande morale: non importa dove metti i piedi, l’importante è comunicare e cantare la propria canzone perché tutto…..andrà bene: GERALDINA TOPO MUSICA del grande Lionni e SOFIA LA MUCCA MUSICISTA, entrambi editi da Babalibri

Potreste immaginare un mondo senza musica? Proviamo a raccontarlo…..

CRESCENDO

Milo è abituato a vivere senza musica. Non l’ha mai ascoltata. Infatti, non sa di preciso che cos’è. Sa solo quello che gli hanno raccontato. Nel paese di Milo la musica si è spenta da tempo, ma ritornerà nel momento meno sperato.

 

 

 

 

 

Per finire in grande parliamo addirittura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali al mondo. Fondata ufficialmente nel 1585 e trasformatasi nei secoli da sodalizio di musicisti di valenza “locale” a moderna accademia e ente concertistico sinfonico di fama internazionale, unisce un corpo accademico composto di 100 membri fra i più illustri esponenti della cultura e dell’arte musicale a un’orchestra e un coro sinfonici fra i più accreditati in campo internazionale, svolge attività di alta formazione musicale e conserva un patrimonio storico ricchissimo, riflesso della sua storia plurisecolare.

 

Dopo la musica abbiamo parlato di altri temi (prossimamente su questi schermi), intanto vi informo che il prossimo incontro sarà il 9 maggio alle ore 21,00, sempre in libreria e parleremo di …”libri che fanno paura”.

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Gruppo di lettura C’era l’Acca – IL BUIO

 

Eccoci di nuovo qui, con molto ritardo, a raccontarvi del nostro secondo incontro del gruppo di lettura “C’era l’Acca” .

Innanzitutto vogliamo farvi vedere il nostro logo, ideato e disegnato dalla bravissima Roberta Ravasio, illustratrice.Logo c'era l'accaBello vero?

Ed ora un breve racconto del nostro incontro e la carrellata dei libri letti e sfogliati (sempre grazie agli appunti di Roberta)

 

Vista la grande quantità di albi illustrati sul tema della serata – “Buio” – abbiamo deciso di dividerli in:

  • giorno\notte
  • paura
  • habitat
  • assenza
  • vita notturna
  • sensi
  • storie varie
I libri presentati erano veramente tanti…
il bucoIl Buco

di Øyvind Torseter Orecchio Acerbo Editore, 2013 64 pagine

 

Il protagonista, al momento di traslocare in un nuovo appartamento, si accorge della presenza di un buco, cerca di impacchettarlo, ma il buco è ovunque.

 

 

 

 

Questo è il buioQuesto è il buio

di Braghin Gianna Bacchilega Editore, 2012 32 pagine

Buio e luce s’incontrano. Buio, silenzio, dolce, mamma, sorriso, … profumo, sì, profumo e mani, per vedere, ascoltare, assaggiare, annusare, sfiorare il mondo. Un libro che racconta lo stupore d’incontrare il mondo, quello esterno e quello interno.

 

 

 

 

Una strana creatura nel mio armadioUna strana creatura nel mio armadio

di Mercer Mayer Kalandraka Editore, 2015 32 pagine

 

Chi non ha mai avuto paura del buio? Un libro in cui un mostro insegna ad un bambino a non aver paura.

 

 

 

ombraOmbra

di Suzy Lee Corraini Editore, 2010 40 pagine

Una piccola perla di Suzy Lee, dove una cantina buia può diventare una giungla…ovviamente con la nostra fantasia! Suzy Lee esplora il centro della pagina e ne sfrutta le sue potenzialità grazie a una storia intelligente.

 

che notteChe notte!

di Catherine Metzmeyer Piemme Editore, 32 pagine

Tutte le notti una bimba si sveglia perché le scappa la pipì, con l’aiuto di una torcia esplora la casa in cui si nascondono serpenti e altri imprevisti del buio…

 

 

 

 

 

ballando con il buioBallando  con il buio

di Ella Burfoot Lapis Editore, 40 pagine

Per non aver paura del buio basta farselo amico, facciamo come la protagonista e balliamo con lui!

 

 

 

 

ballando con una pecorellaNinna Nanna per una pecorella

di Ella Burfoot Topipittori Editore, 2009 32 pagine

Una ninna nanna piena di stelle per una pecorella che di pagina in pagina ci propone tante rime molto carine.

 

 

 

 

 

una pantera sotto il lettoLa pantera sotto il letto

di Andrea Bajani Orecchioacerbo Editore, 2015 44 pagine

Prendo descrizione pari pari perchè è un libro stranissimo.

Un papà e la sua bambina di fronte alla notte. In quella casa di montagna, circondati dal silenzio, la bambina sa bene che nel buio tutto sparisce e così ha stretto un patto con il padre: per non essere inghiottita dalla notte, potrà tenere una vecchia padella sotto il letto per eventuali pipì notturne. Il sonno non arriva e al suo posto invece, puntuale, il bisogno impellente. Sotto il letto, tuttavia, la bambina non trova solo la padella: una pantera, nera e misteriosa come la notte, la sta aspettando. Guardarla negli occhi è un po’ come guardare la notte: entrambe fanno paura, ma entrambe si possono esplorare. I grandi credono che basti una lampadina per riavere indietro il mondo che l’oscurità ha rapito, ma anche il papà, durante quella notte magica, dovrà darle ragione: oltre la porta di casa davvero non c’è più nulla. Ma la bambina ha guardato negli occhi la pantera e ora conosce il mistero del buio. E allora sarà facile e bello cavalcare la notte con la sua padella, come farebbe con una tavola da surf sopra il mare.

di Emma Yarlet La margherita Editore, 2014 32 pagine

piccolo buioPiccolo buio

di Cristina Petit Castoro Editore, 2014 40 pagine

La casa di notte può fare paura ma questa bimba coraggiosa la esplora di notte.

 

 

 

 

ettore e il buioEttore e il buio

di Emma Yarlet La margherita Editore, 2014 32 pagine

Ettore ha una tattica, farsi amico il buio per non averne più paura, insieme l’amicizia è più bella.

 

 

 

 

 

berta la lucertolaBerta la lucertola

di Panero Romina… Artebambini Editore, 2011 40 pagine

Una lucertola che ha paura del buio e per superare questo problema passa una notte fuori dalla sua tana.

E poi ancora…

Alla ricerca dell’alba con amici speciali, una filastrocca su cosa fare al buio, cosa può succedere in un black out? Saliamo tutti sui tetti e scopriamolo. La prima vampira della storia, un silent book per scoprire cosa succede mentre dormi, un libro in brail sui colori ela notte buia di Munari, che non poteva certo mancare!

Alla prossima!

E se volete partecipare ai nostri incontri, iscriveti qui.

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E’ nato “C’era l’H”

Martedì sera, 8 marzo, festa della donna che abbiamo all’unanimità deciso di festeggiare diversamente, ci siamo incontrate per un nuovo appuntamento del gruppo di lettura.

Il tema della serata era “La casa”.

EllisNaturalmente abbiamo iniziato con “Casa” di Carson Ellis (Emme Edizioni), un libro che illustra con maestria anche le case più stravaganti e improponibili, con una spolverata di inglese, francese e russo. Case di uomini, donne, bambini e animali. Case in fondo al mare, case sugli alberi, case nello spazio, di ricchi, poveri e dei.

le case degli altri bambiniPoi abbiamo sfogliato insieme “Le case degli altri bambini” (Orecchio Acerbo) non senza sollevare qualche perplessità su alcune illustrazioni a volte incongruenti, altre addirittura inquietanti.

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casa casina“Casa casina” (Edizioni Corsare) ci ha poi allietato con le filastrocche ed il racconto di Roberta che ci ha svelato aneddoti sulla tecnica utilizzata dall’illustratrice Manuela Mapelli per le sue bellissime casette, che incantano già dai risguardi.

casa-casina-risguardi

Per voi abbiamo anche trovato questo.

Mentre “Casa di fiaba” di Giovanna Zoboli e Anna Emilia Laitinen (Topipittori) lo abbiamo trovato poco evocativo, a tratti un po’ crudo, seppur con bellissime illustrazioni, “Il cane con la casa sulla testa” di Borroux (Ed. Clichy) ci ha fatto sorridere.

case degli animaliCon “Le case degli animali” di Marianne Dubuc (Orecchio Acerbo) ci siamo lasciate travolgere dalla densità di particolari, la ricerca dei dettagli, delle cose nascoste.

gli invitatiSubito dopo siamo state invitate a casa di Bernard Friot e di Madame Hélène (“Gli invitati” – Ed. Clichy) personaggio alquanto curioso, ma perfetta ospite di casa, che con cura predispone una stanza per ciascun invitato, prestando attenzione alle inclinazioni di ciascuno, ai riflessi di luna, ai cuori rossi ed ai cuscini morbidi. Anche se poi gli invitati fanno un po’ di confusione…l’importante è farli sentire…a casa.

la casa nel boscoAbbiamo fatto molta attenzione e bisbigliato piano per entrare ne “La casa nel bosco” di Yoko Maruyama (Nord-Sud Edizioni), incuriosite da questa meravigliosa bambinetta di rosso vestita e dai suoi amici animali, poi ci siamo divertite a prendere in giro i papà immaginando qualcuno i nostri pargoli a casa, sfogliano “Stasera sto con papà” (Ed. Clichy)stasera sto con papà

Non poteva mancare poi un romantico libro che ci raccontasse della nostra prima casa, quella che ha accolto tutti noi, per nove lunghi mesi: “Il pancione della mamma” (Gallucci).

Come ad ogni altro incontro non potevano mancare le meraviglie di Ilaria (prima o poi organizzeremo un incontro a casa sua per vedere da vicino la sua personale ricchissima libreria!) che, ancora una volta, si è presentata con una pesante borsa di libri stranieri tra i quali non potevano mancare alcune “chicche”: da “If you lived here” di Jiles Laroche a “Iggy Peck, Architect” di Andrea Beaty e David Roberts, da “House held up by tree” di Ted Krooser fino al meraviglioso “Grandma’s house” di Alice Melvin, finalmente uscito proprio oggi anche in Italia grazie a Rizzoli.

Jiles

Iggy

house help up

a casa della nonna

fox's garden3Abbiamo sfogliato tantissimi altri libri: “Il posto giusto” di Beatrice Masini e Simona Mulazzani (Ed. Carthusia), “Coccodrilo innamorato cerca casa” di Daniela Kulot (Zoolibri), i più classici “Una casa per il paguro Bernardo di Eric Carl (Mondadori), “La casa più grande del mondo” di Leo Lionni (Babalibri), “Una casetta troppo stretta” di Julia Donaldson  e Axel Scheffler

Abbiamo concluso la serata condividendo idee per il nuovo nome del gruppo di lettura ed alla fine abbiamo votato all’unanimità “C’era l’H“.

E’ stata una bellissima serata di condivisione, speriamo altri vorranno unirsi a noi per questa avventura, nel frattempo abbiamo deciso che il prossimo incontro sarà il 12 aprile, sempre alle 21,00 e parleremo di…GIARDINI.

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Leggere insieme … ancora – #Arte

Meglio tardi che mai. E questa volta molto in ritardo, vi auguro buona lettura del racconto di Angela per il nostro incontro LIA sull’arte.

 

Se si parla di libri per bambini e il tema è “arte”, cosa vi viene in mente?

La settimana scorsa (NRD: oramai Angela di incontri ne ha fatti altri) ho partecipato al mio primo incontro LIA (Leggere insieme ancora) il cui tema era appunto l’Arte. Confesso di non essermi mai prima di allora avvicinata a questo argomento con i miei bambini e quindi spinta dalla curiosità mi sono messa a fare le mie ricerche e mi si è aperto un mondo fatto di colori e meraviglia.

Ci sono centinaia di libri per bambini che parlano di arte o che vogliono in qualche modo avvicinare i bambini all’arte: manuali di disegno e pittura, guide alle opere famose, biografie illustrate dei più celebri pittori e – i miei preferiti – splendidi albi illustrati che attraverso una storia e magnifiche illustrazioni raccontano come nasce un’opera d’arte, come vive un pittore, cosa suggerisce un quadro.

Una volta iniziata la discussione e messi i libri sul tappeto ci siamo rese conto, con un filo di sgomento, che tutte quante avevamo pensato solo alla pittura, tralasciando altre forme d’arte, come la musica, la danza o il teatro. Peccato non averci pensato prima! Ma tant’è… anche così la discussione è stata ricca.

I libri che sono stati presentati potrebbero essere divisi in categorie:

  1. Libri per avvicinare i bambini al disegno (forme, colori, tecniche)
  2. Vita e opera di artisti famosi
  3. Presentazione di quadri celebri (da un particolare punto di vista)
  4. Riflessioni sull’arte
  5. Storie che parlano di pittura, colori, artisti o aspiranti tali

Per quanto riguarda la prima categoria, chi la fa da padrone è senz’altro Tullet che con i suoi libri-gioco e un pizzico di magia invita i bambini a giocare con forme e colori. Noi abbiamo scoperto:

tulletIl gioco del buio e Il gioco delle ombre, due cartonati di piccolo formato editi da Phaidon per giocare con i bambini in una stanza buia, per veder risplendere stelle e pianeti intorno a sé, o proiettando su un muro bianco le ombre che raccontano una storia di personaggi misteriosi tutti da scoprire. Due piccoli libri magici e divertenti.

coloriColori che chiama il bimbo a pasticciare virtualmente con tempere e dita per scoprire le infinite combinazioni e possibilità a partire dai colori primari. Da qui il passo a Un libro è stato molto breve e ha riscosso un notevole successo. E’ necessario dire qualcosa di questo libro? A parte avvertire che potreste incorrere in qualche libraio che alla vostra richiesta esigerà un titolo più preciso?! E’ il libro dei libri di Tullet, un gioco, una magia, che coinvolge in un unico divertimento grandi e piccini.

cucina degli scarabocchiLa cucina degli scarabocchi un album gigante che invita i bambini a sperimentare e a mettersi alla prova, seguendo le ricette ognuno creerà il suo piatto personalizzato. Un valido aiuto per imparare divertendosi, per chi ha bisogno di esercitarsi nel gesto grafico e per chi fatica a seguire le consegne, ma anche per chi, semplicemente, ama divertirsi con il disegno.

Ce ne sono anche altri dello stesso autore che non abbiamo esaminato, Il gioco dei colori, ad esempio, o Il gioco della scultura, o ancora The big book of art.

Lasciando Tullet, ma rimanendo nella stessa categoria, passiamo a:

disegnare con picassoDisegnare con… Pablo Picasso di Ana Salvador per il Castoro. Passo passo i bambini sono guidati nella riproduzione dei disegni del grande artista.

Di questo genere di libri ce ne sono davvero molti. Personalmente non li amo, mi sembrano una forzatura, un esercizio più adatto a chi voglia perfezionarsi nel disegno piuttosto che un modo per far scoprire il piacere dell’arte a un bambino.

20 modi disegnare un alberoVenti modi per disegnare un albero di Eloise Renouf: una sorta di manuale di disegno, ma anche una fonte di idee e suggerimenti per uscire dallo stereotipo.

Di questo tipo di manuali, in realtà, ce ne sono a bizzeffe, dai semplicissimi per i più piccini ai più sofisticati. Questo è l’unico che era presente al nostro incontro.

 

cameretta di Van GoghPer la categoria Vita e opera di artisti famosi, partiamo da La cameretta di Van Gogh di Margherita e Rosetta Loy (Gallucci): un bell’albo che attraverso la riproduzione dei dipinti più famosi dell’autore racconta, in modo semplice, la storia dell’amicizia tra Van Gogh e Gauguin. E così il celeberrimo quadro della camera da letto ritrae proprio la camera che Vincent occupava nell’attesa dell’arrivo del suo amico che aveva invitato a condividere con lui una piccola casetta per poter dipingere insieme. Le Scarpe simboleggiano la partenza di Gauguin dopo un litigio. E il quadro di Gauguin Arearea sembra quasi una cartolina scritta da Paul all’amico per riappacificarsi: “Gli amici non devono arrabbiarsi…”.

artiasNello stesso stile, ma francamente molto meno riuscito, Artias. Il bambino che voleva diventare pittore. La moglie dell’artista racconta la sua vita e il suo percorso creativo.

E I maestri dell’arte. Vasilij Kansinskij. La storia illustrata dei grandi protagonisti dell’arte. Il volume fa parte di una collana di 24 ore cultura dedicata ai grandi pittori. In questo caso molto più testo scritto, biografia più dettaglia e meno riproduzioni. Sicuramente adatto a una fascia di età più alta rispetto ai precedenti.

leonardo e michelangeloE ancora per le Edizioni Arka Raffaello il pittore della dolcezza che racconta della difficoltà della vita dell’artista riscattata dall’arte. Un libro anche terapeutico secondo Maya che lo ha presentato. E Quel genio di Leonardo di cui non si è detto molto perché è una lettura ancora in corso.

 

Inseguendo_Degas_4c5c3652c6868Presentato proprio sul finire, Inseguendo Degas di Eva Montanari. Un albo gigantesco, disegni e atmosfera da sogno. Del resto siamo a Parigi e seguiamo una ballerina in tutù che ha scambiato per caso la sua borsa con quella del pittore e lo insegue per le vie della città per restituirgliela. Attraverso questo simpatico espediente narrativo passiamo nei luoghi più cari all’artista e immortalati nei suoi quadri. Semplicemente fantastico!

Dopo queste storie illustrate degli artisti che ci permettono di presentare in modo semplice le diverse manifestazioni dell’arte ai nostri bambini, passiamo alle raccolte più impegnative.

PiccoloMuseoPiccolo Museo di Babalibri, geniale nella sua semplicità. Da una parte una parola, dall’altra un’immagine, la riproduzione di un dettaglio di un quadro famoso. E così il gatto sarà quello dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto, la bambina quella di Renoir, le ninfee, ovviamente, quelle di Monet, la valigia quella di Magritte. Non vi sembra bello che i vostri bambini potrebbero associare a queste parole di uso comune immagini tanto suggestive?

bambini nel quadroEntra nel quadro! e Bambini nel quadro di Alain Korkos: per ogni quadro una domanda che rivela curiosità o un insolito punto di vista. Siete mai andati a visitare un museo con un bambino? Vi chiederanno in continuazione: cos’è? Cosa sta facendo? Perché? Questi libri possono rispondere alle loro domande e permetterci di guadagnare punti come genitori se ci prepariamo prima!

Quadri famosi: libri con adesivi e carte. Editi da Usborne. Per giocare con l’arte.

arte a colpo d'occhio (il Castoro): per raccontare la pittura ai bambini in modo giocoso, ma per questo non meno attento. Intorno a ogni opera proposta troviamo una serie di particolari che i lettori sono invitati a cercare nel quadro. Un ottimo esercizio di osservazione e attenzione e un modo giocoso di conoscere dei grandi capolavori.

 

 

Alfabeto-Figurativo-1170x1052 Alfabeto figurativo di Tomaso Montanari. Il critico racconta con tono vivace e accattivante alcuni dei grandi capolavori dell’arte. Adatto per bambini in età scolare.

Due riflessioni sull’arte, una più tecnica, una più poetica.

larte-a-soqquadro_big di Ursus Wehrli (il Castoro) smonta alcuni famosi quadri nelle loro minime componenti grafiche. Forse un po’ destabilizzante, ma molto divertente. Alla fine sembra dirci: guarda bene di cos’è fatto un capolavoro? Di tanti pezzi combinati tra loro. Per sdrammatizzare!

rimanereRimanere di Gek Tessaro: cosa si prova di fronte a un’opera d’arte? Un viaggio attraverso i musei per imparare a osservare e a lasciarsi stupire.

“Si decide di rimanere per scelta, si rimane a bocca aperta, spaventati o commossi, si rimane per poter scoprire che un albero, una città, una persona, un quadro che pensavamo di conoscere in realtà non l’avevamo mai visto prima“.

Siamo così arrivati all’ultima categoria, quella delle storie.

cavallo bluDai più semplici, come L’artista che dipinse il cavallo blu di Eric Carle dove incontriamo un cavallo blu, appunto, un coniglio rosa shocking e una mucca gialla, ai più complessi, come Chissà com’è il coccodrillo. In una simpatica scuola d’arte i cuccioli di animali si sfidano a disegnare il coccodrillo. C’è chi lo dipinge squadrato (cubismo), chi colorato (espressionismo), chi stilizzato (astrattismo) e attraverso le varie prove il maestro guida i suoi alunni nella conoscenza degli stili fondamentali dell’arte.

pittoreIl pittore: una poesia in rima di Gianni Rodari sui colori del pittore; non ha riscosso grande successo tra il pubblico presente (ma a me piace).

 

 

 

 

 

 

IlSognoDiMatteoIl sogno di Matteo di Leo Lionni: la storia di un topino povero povero che i genitori vorrebbero medico perché possa diventare ricco e permettersi di mangiare parmigiano mattino, mezzogiorno e sera, ma che sogna di fare il pittore. Ci riuscirà?

 

macchiarossaLa piccola macchia rossa di Eric Battut e Marita Mahringer: il viaggio di una macchiolina rossa che parte dal paese delle macchie alla scoperta dei colori.

Mangiacolori (Gallucci): un uccellino che cambia colore a seconda di quello che mangia. Per spiegare i colori ai più piccini.

piccolo blu piccolo gialloPer concludere in bellezza, l’immancabile Piccolo blu e piccolo giallo, che per la sua duttilità e ricchezza potrebbe essere riproposto per molti altri temi, ma che sicuramente si adatta bene anche a quello dell’arte con i suoi abbracci di giallo e blu.

 

 

 

 

 

 

Tornata a casa mi è venuto in mente un libro che non sarebbe dovuto mancare Il punto di Peter H. Reynolds. Come abbiamo fatto a dimenticarlo?!

(Angela Raguso)

 

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Gino, Nino e Marco

Dopo tanto silenzio oggi vorrei fare una riflessione, con voi. E lasciare un messaggio.
Ma devo raccontarvi l’antefatto.
Inizio settimana. Sono in libreria a sistemare scatoloni quando arriva un ragazzino in bicicletta. Parcheggia di fianco alla colonna ed entra. Non sembra avere il fiato corto. “Ciao, sono venuto a prendere il libro “La cosa giusta” di Marco Ferrari, ce l’hai?”.
Lo guardo perplessa e poi gli sorrido: “Vorrai dire La corsa giusta di Antonio Ferrara, forse”
“Boh. Parla di un ciclista?” fa lui.
“Si, è la storia di Gino Bartali” sorrido nuovamente.
“Allora si, è quello”.
Gli prendo il libro, lui paga, ringrazia, esce, inforca la bici e riparte.
Io torno al mio lavoro pensando a Gino, a quando pedalava con i documenti per gli ebrei nascosti nella canna della bicicletta…
Più tardi, però, senza bicicletta, arriva A. con sua mamma. A. fa parte del nostro club dei lettori “Oh bella, spariamo perle!”, buona lettrice, ama il genere fantasy, ma tant’è, “La cosa giusta” è stata prescritta dall’insegnante ed io “La corsa giusta” le do. Ma mi sento in colpa per aver pensato male del compagno che aveva storpiato il titolo del libro e ribattezzato l’autore.
La scena si ripete con lo stesso copione altre due volte con altri compagni di classe finché venerdì mattina arriva una mamma.
La conosco, è una cliente abituale. È in crisi, poverina, mi chiede aiuto, mi dice che sua figlia ha bisogno un libro, ma che ha la testa tra le nuvole e deve aver trascritto distrattamente l’autore perché lei, quel libro, con quell’autore, su internet, non lo ha trovato…
Le sorrido e la tranquillizzo: questa volta la sua bambina non ha colpa perché anche i compagni hanno scritto male e dato che tutti hanno scritto la stessa cosa e lo stesso nome evidentemente era l’insegnante che la testa l’aveva chissà dove.
Sabato mattina appena apro il negozio, un déjà vu…un nuovo giovane Gino arriva in libreria ed ecco di nuovo la scena di inizio settimana. Stessa richiesta, stesso libro, stesso autore.
Sono nervosa e sbotto: “È evidente che la vostra insegnante vi consiglia i libri senza nemmeno averli letti visto che non solo non sa i nomi degli autori, ma nemmeno il titolo corretto!”
Sono stata brusca e me ne rendo conto, mi scuso: “Non ce l’ho con te naturalmente è che mi viene il nervoso.”
Lui prende il libro, esce pensando che da me non ci tornerà mai più, monta in bicicletta e se ne va.
Io penso a Gino. E a Nino.
La giornata è iniziata proprio male ed io mi sfogo con facebook. D’altronde è lui che ogni mattina mi chiede cosa penso.
Ora anche Nino sa che è diventato Marco.
Scherza, naturalmente, e firma il suo commento Marco Ferrari – scrittore di formula 1.
Io però non ho voglia di ridere. Sono arrabbiata, furiosa. Perché penso a quanta poca professionalità, a volte, certe persone mettano nel proprio lavoro, a quante occasioni vengano sprecate e a quanto paghino i nostri ragazzi per le nostre mancanze.
Poi però, di nuovo, penso a Gino, alla sua forza, alla sua tenacia, alla sua passione e a quello che la sua storia può trasmettere ai ragazzi.
“Il bene si fa, ma non si dice” diceva lui, il toscanaccio.
E allora forse poco importa che la storia sia stata scritta da Antonio o da Marco, l’importante è che sia stata scritta con entusiasmo e che i nostri ragazzi possano leggerla.
Quindi Nino tu continua a scrivere forte. A correggere il tuo nome e a darti i meriti ci pensiamo poi noi.

 

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Leggere insieme…ancora – un tuffo nel mare

Alla Libreria Librambini di Vimodrone, in occasione dell’ultimo incontro LIA prima delle vacanze, ci siamo letteralmente tuffate in un mare di storie.

Storie di incontri. Innanzitutto.

Perché mare ed amicizia son un binomio indissociabile.

pinguino e granchioEcco allora fare subito capolino una lettura colorata, che sembra facile, ma che propone anche ai più piccini il tema importante dell’amicizia: “Pinguino e Granchio”  di Salina Yoon è la storia di un’avventura e di un incontro, che si trasforma presto in un’amicizia senza confini (geografici) né barriere (empatiche). Dopo aver passato le precedenti vacanze al Polo, Pinguino vorrebbe vedere un luogo diverso e decide di andare verso Nord, che per lui significa mare caldo. Dopo aver navigato sotto soli cocenti e onde altissime, approda a una spiaggia, ma viene preso dallo sconforto, poiché non può fare tutto ciò a cui è abituato. Né sciare, né pattinare, né andare sullo slittino. Per fortuna, come spesso succede nei momenti di maggiore sconforto, arriva l’inaspettato: Granchio. Granchio è così diverso ma così divertente e affabile che è impossibile non diventare in poco tempo amici inseparabili.

Una storia tenera e allegra, che ricorda a grandi e piccini che basta oltrepassare il confine noto per scoprire veri tesori e vivere esperienze che ci cambieranno per sempre.

Il mare, in fin dei conti,  fa rima con osare.

Il mare scatena quel senso di irrefrenabile bisogno di andare e di lasciarsi andare, di scoprire. Di andare oltre, il che spesso significa superare le abitudini e la normalità.

La+chiocciolina+e+la+balena“La Chiocciolina e la Balena” di Julia Donaldson sa porre queste tematiche in primo piano. E ovviamente in rima! La chiocciolina non si lascia influenzare dalle sua amiche arenate sugli scogli e, piccola Jonathan Livingston con guscio, approfitta del passaggio di una Balena per intraprendere un viaggio che la porterà a scoprire le bellezze del mondo :

“Ma la bellezza del cielo e del mare,

 di un mondo immenso da contemplare,

lascia di stucco la chiocciolina

 che dice – mi sento tanto piccina –“

La Balena, così gentile e così attenta a non perdere la sua piccola amica per strada, la porta in giro perché ha buon cuore e non si aspetta certo nulla in cambio. Ma non immagina che sarà proprio la chiocciolina a salvarle la vita, quando un giorno…

“sul mare corrono barche a motore senza curarsi del grande rumore,

e il rombo confonde la nostra balena che nuota troppo vicino all’arena.

La bassa marea poi complica tutto, e la poverina si ritrova all’asciutto”

E ritorna il tema dell’amicizia, che porta l’ingegnosa amichetta a dare l’allarme con i mezzi che ha a disposizione (una luccicante bava che sa lasciare luccicanti messaggi su una lavagna!).

Tutto è bene ciò che finisce bene.  “E onda su onda si può ripartire..”

E la piccola protagonista, ritornata dalle sue amichette, non esita a raccontare le avventure trasformandosi in un probabilissimo marinaio alla Coleridge, per intenderci, di quelli che incantano con lo sguardo e con la parola… impossibile non resistere alla magia… “E le chioccioline, senza paura, partono insieme all’avventura”

(piccola nota di colore: Axel Scheffler si diverte, anche in questa storia, ad infilare tra le illustrazioni un personaggio noto nei racconti della Donaldson… a voi scoprirlo!).

balena della tempestaIl tema ecologico, che fa da sfondo a questa incantevole storia, ritorna in altri libri marini. In particolare, ne “La Balena della Tempesta” di Benji Davies, l’ecologia si intreccia con la tenerezza del rapporto padre-figlio, l’eccitazione dell’avventura e l’immancabile amicizia.

La storia, splendidamente illustrata, è raccontata molto, ma molto bene, qui.

 

 

giordano del faroE un altro bambino solitario, Giordano, è il protagonista di una storia acquarellata, dai toni lievi e pacati: “Giordano del Faro” di Janna Carioli e Marina Marcolin.

Il bambino e il mare intrattengono una vera e propria relazione, in un gioco di scambi e di attese. Giordano infatti riceve dal mare diversi tesori e decide poi di utilizzare la fedele massa infinita d’acqua come veicolo per trasportare i suoi messaggi in bottiglia, che cercano di rispondere al suo bisogno di compagnia e alle sua domanda “Chi c’è di là dal mare?”. Certo, la risposta di Paloma, una bambina ispanica che abita in un faro “di là dal mare”, è surreale, pressoché impossibile. Ma poi tutto sembra normale, anche l’incontro finale dei due ragazzi, ormai cresciuti ma spinti dalla curiosità, dalla tenacia e dall’arte dell’attesa.

Molti i rimandi a Flotsam, di David Wiesner, di cui si è già raccontato, dal mare come veicolo di scambio e come mezzo per un collegamento spazio temporale, ad immagini dettagliate e poetiche molto somiglianti.

se vuoi vedere una balenaIl saper attendere caratterizza un altro libro dai colori pastellati: “Se vuoi vedere una balena” di Julie Fogliano ed Erin E. Stead, edito da Babalibri, è l’elogio della pazienza e dell’attesa. Ma anche molto altro.

Ci si immerge in un mondo bambino in cui gli unici protagonisti sono un ragazzino dai capelli rossi, il suo fedele amico a 4 zampe e la natura, lieve e poetica come non mai. E la fantasia. E la meraviglia.

Il libro si presenta come un compendio di indicazioni e suggerimenti, utili al fine di avvistare una balena:

“Se vuoi vedere una balena ti servirà…del tempo per aspettare, e del tempo per guardare, e del tempo per pensare se <<quella è una balena?>>…”

Ecco allora che l’autrice cerca di tirare fuori il bambino dalla logica della fretta e del tutto subito, per farlo entrare in una dimensione di spazio apparentemente vuoto ma che sa riempirsi magicamente di particolari e di stupore. E nell’attesa bambina è impossibile annoiarsi. Lo spazio vuoto alimenta la fantasia.

Il consiglio più particolare è quello di non farsi distrarre dalle tante cose belle che ci sono nel mondo: ironico e sottile l’invito a non farsi distrarre, per esempio, dalle rose, dalle nuvole, dagli insetti, dalle barche che veleggiano suggerendo storie di pirati … ma che allo stesso tempo invita a goderne tutta la bellezza e a lasciarsi rapire.

Ci si chiede quindi, sfogliando le pagine, se il ragazzino riuscirà infine ad avvistare il grosso animale, immerso com’è in questo niente così ricco ed affascinante… beh, si sa, le grandi imprese dei bambini – in un modo o nell’altro – riescono sempre

l-onda-copertina-suzy-leeIl mare torna ad essere l’indiscusso protagonista in un must dei Silent, “L’Onda”  di Suzy Lee.

Suzy Lee sa usare, anche in questo libro, una splendida bicromia. Con un alternarsi di nero/azzurri e con pochi tratti è in grado di comunicare un universo di emozioni.

E’ la storia di un’amicizia speciale, quella tra una bambina, che la mamma accompagna a vedere il mare lasciandola esplorare e fare esperienza delle cose, e il mare. Il mare intrattiene un vero e proprio dialogo con la bambina. Prima timido e incerto, poi spavaldo, in ascolto, allegro… tutto si muove al ritmo del mare e l’atteggiamento della bambina ne segue il flusso.

I gabbiani si avvicinano curiosi e amplificano le emozioni della piccola protagonista. Fin dall’inizio pare di sentire il sale sulle labbra, il vento, ma soprattutto il suono della risacca.

E poi la magia: un’ onda giocosa travolge la bambina e da questo contatto finalmente avvenuto, da questo abbraccio amicale, tutto cambia. Il cielo e il vestitino della bambina da bianchi diventano turchesi e l’oceano svela i suoi tesori, ovvero conchiglie di tutte le forme. L’amicizia è nata. Nella penultima tavola Suzy Lee ci mostra la bambina che accarezza dolcemente il mare e noi abbiamo la sensazione che qualcosa di magico sia accaduto, abbiamo la sensazione di riuscire ad afferrare l’acqua, la sua essenza azzurra e trasparente, la sua anima antica che ci accompagna da secoli. Un amicizia, quella tra la bambina e l’oceano, che si intuisce durerà per sempre perché nel saluto finale è racchiuso un arrivederci e non un addio.

Il mare è anche e soprattutto scoperta.

Sia che lo si navighi in superficie che lo si esplori nelle sue profondità marine.

Diversi autori ed illustratori accompagnano sapientemente e per mano i bambini alla ricognizione di un mondo fatto d’acqua, di mille sfumature, di tante creature e di incontri speciali.

l'isolaImpossibile non soffermarsi sulle pagine acquarellate dell’albo illustrato senza parole “L’Isola” di Marije Tolman e Ronald Tolman in cui il mare accompagna il Viaggio di un amichevole e tenero orso bianco che, accompagnato di volta in volta da probabili ed improbabili amici animali, si sposta di luogo in luogo con una pacatezza e una serenità che si sposano bene con le tinte acquarellate, ora soffuse, ora più vivaci.

L’orso non freme, ma va in cerca, serenamente. Gode di ogni incontro, di ogni approdo, di ogni sfumatura. Finché decide di fermarsi.. finale tenero che non implica necessariamente un epilogo.

C’è chi naviga in superficie e chi si tuffa nelle profondità marine.

 

jim_curiousE’ il caso di “Jim Curious, viaggio nel cuore dell’oceano” di Picard Matthias, un particolarissimo libro quasi-senza-parole da sfogliare con occhialetti 3D in cui il protagonista, grazie a una vecchia tuta da palombaro, si immerge nelle profondità del mare alla scoperta dei suoi tesori. Il 3D offre davvero punti di vista particolari. Il libro merita, fosse anche solo per la modalità di lettura curiosamente diversa dal solito. Naturalmente il libro è fornito con due paia di occhialini, per letture condivise.

 

 

la piscinaE’ il caso anche de “La Piscina” , primo albo illustrato e silent di Ji Hyeon Lee, edito da Orecchio Acerbo.

La piscina è un piccolo mare-vita che, per chi osa tuffarsi oltre la massa e la superfice/cialità delle cose, sa riservare sorprese e incontri che rendono il viaggio ancora più affascinante. Il tempo là sotto (se e quando lo si vive intensamente) passa lentamente.. o forse troppo velocemente perché si è costretti a tornare in superficie. Ma una conchiglia da avvicinare all’orecchio servirà a salvaguardare il ricordo di un’esperienza unica.

Le illustrazioni sono leggére, le inquadrature significative; la rappresentazione delle diverse creature del mare, dai pesciolini a trombetta all’occhio languido della balena sono intense.

In questo noto blog si trova una recensione altrettanto delicata e profonda.

E continuando a parlare del binomio mare/scoperta, c’è chi nel mare ci abita e vorrebbe scoprire il cielo…

stella in fondo al mareQuesto è quello che succede ne “Una stella in fondo al mare” di Gayle Ridinger a una inquieta stella marina che vuole andare a trovare “tante stelle molto più piccole di lei che di notte brillano e vanno in giro per il cielo”. Per scoprire che infine ognuno ha il suo posto. Nel cielo e nel mondo.

E c’è anche chi, dopo aver esplorato le altezze infinite del cielo, vuole compiere un secondo viaggio nelle profondità dell’oceano: si tratta del secondo viaggio di Piumino il Pinguino, le cui imprese sono raccontate sempre da Anna Milbourne e illustrate da Serena Riglietti ne “ Quanto è profondo il mare?” per le edizioni Usborne. Anche in questa seconda avventura di Piumino, il libro è corredato di un poster lungo che mostra, in scala, le profondità del mare e cosa ci si può trovare.

manfishE c’è infine chi racconta la storia di colui che ha fatto della scoperta del mare e delle sue profondità la sua passione: Jacques CousteauJennifer Berne in “Manfish, a Story of Jacques Cousteau”  sa introdurre i più giovani a un personaggio poliedrico, che si è sempre distinto per la grande libertà interiore, avendo sempre vissuto la sua vita assecondando i suoi desideri e le sue aspirazioni.

Questo libro ci e stato presentato da una mamma bilingue, appassionata dei prodotti editoriali d’oltremanica. Come in ogni incontro, Ilaria ci ha stupito con una sfilata di libri, per lo più cartonati e dal taglio pressoché introvabile nel continente, caratterizzati da illustrazioni e storie davvero divertenti:

  • “Why the sea is salty” edito da Usborne Children –s Books – una leggenda coreana sul perché il mare è salato, proposta a bimbi alle prime armi con la lettura
  • “You be you” di Linda Kranz – coloratissimo cartonato in cui l’autrice utilizza sassi dipinti con le sembianze di pesci per trasmettere il messaggio della bellezza della diversità e della unicità. il mondo è vario e bellissimo… e tu sei tu.
  • “Over in the ocean in a coral reef” di Marianne Berkes – per chi ha dimestichezza con l’inglese, il video illustra il libro in modo completo; le filastrocche e i disegni plastici e coloratissimi introducono i bambini ai numeri e alle creature del mare.
  • “Jack and the Flumflum Tree” di una Julia Donaldson che abbandona per una volta il fidato Axel Scheffler per lasciare spazio ad un nuovo illustratore, David Roberts. – una storia ovviamente divertente che porta Jack e due suoi amici alla ricerca del rarissimo rimedio per la altrettanta rara malattia della nonna. La malata sta davvero male, ma trova il modo da fornire al nipote qualche oggetto strambo che si rivelerà però essere molto utile per portare a termine la missione. Il libro non è ancora edito in lingua italiana.
  • “Squid and octopus, friends of always” di Tao Myeu – libro illustrato che accompagna i piccoli lettori/osservatori nelle avventure degli amici per la pelle Squid e Octopus. Ogni tanto litigano ma si cercano subito per passare momenti davvero divertenti.
  • “ Underwater farmyard” di Carol Ann Duffy e Joel Stewart – libro dalle illustrazioni oniriche che trasporta in un mondo sottomarino popolato da animali bucolici adattati alla vita nel mare, come improbabili sea/cows e sea/pigs… carino come storia della buonanotte.
  • “The Sea Tiger” di Victoria Turnbull – storia con l’incipit alla Mowgli, il bambino della giungla, con un finale dolce. La Tigre del Mare è amica di Oscar, altra creatura marina, metà bimbo e metà pesce. La Tigre del Mare è il migliore e d’altra parte unico amico di Oscar. Insieme fanno di tutto.. esplorano l’oceano, visitano il circo marino, fanno una corsa in superficie a veder le stelle. Ma Oscar non è una Tigre del Mare e tocca al suo amico peloso aiutarlo a farsi nuovi amici. E’ una storia di amicizia e di coraggio nel saper lasciar andare. Il pubblico inglese è stato catturato da questa prima opera illustrata di un’autrice nuova nel genere e c’è ci dice che entrerà tra i libri classici della letteratura dell’infanzia, da leggere e rileggere generazione dopo generazione. Anche le illustrazioni meritano davvero!
  • “Mister Seahorse” di Eric Carle – nell’edizione italiana è “L’ippocampo, un papà speciale” – Eric Carle è un pilastro della letteratura infantile, anche se questo libro non è forse tra i più noti. Con illustrazioni colorate, Eric Carle ci porta alla scoperta della diversità nelle famiglie marine.. non in tutte infatti la madre depone le uova, il padre le feconda e poi vengono lasciate a se stesse… c’è chi uno dei due le accudisce fino alla nascita dei piccoli … e non è detto che sia per forza la madre! Un bel modo per imparare qualcosa di nuovo!

E’ stato facile tornare in territorio italiano e citare il grande Leo Lionni, con due libri che sono ormai dei classici:

  • Guizzino” – la storia è narrata ed animata in questo filmato che vi mantiene lo stile delle illustrazioni originali.
  • “Un pesce è un pesce”- parla di amicizia, di invidia, di sperimentazione, di accettazione della propria condizione. Ognuno, proprio come la stella marina di “Una stella in fondo al mare” ha il suo posto nel mondo, ed è forte nella sua unicità. Lo racconta bene questa recensione: i protagonisti sono una rana e un pesce, così simili da piccoli ma cosi diversi poi. Ma potrebbero essere davvero chiunque di noi o dei nostri bambini.

Per un attimo ci si è distolti dalla pura narrazione o illustrazione, per sfogliare due libri diversi, più divulgativi e per un pubblico più grandicello.

  • “Oceanology handbook – a course for underwater explorers” – per grandicelli e… appassionati di inglese perché non esiste ancora la versione italiana. Peccato, perché si tratta di un libro unico, a partire dalla rilegatura, dall’impaginazione e dalla cura nella presentazione dei testi. Il libro si presenta come un vecchio, raro e bellissimo manuale che sa rispondere a tante tantissime domande sulla vita del mare. Ciò che lo rende ancora più speciale è la presenza di allegati curiosi, dalla lettere scritta di pugno dal Professor Aronnax, a 4 pagine di adesivi, ad attività per i lettori, a un’amovibile carta dei venti, per provetti navigatori.
  • Oceani” della Rizzoli è un’opera ancora diversa, in cui le creature del mare sono catturate dalla tecnologia “Photicular”: gli animali presentati pagina dopo pagina sembrano così reali che, sfogliando piano le pagine, si ha l’impressione di essere davvero sul fondo dell’oceano, faccia a faccia con pesci pagliaccio, meduse e giganti degli abissi.

Ancora diversa nel genere è un’originale pubblicazione di Alessandro Sanna: “Mano Felice disegna l’acqua”. Si tratta di un albo di grande formato, adatto per i bambini della materna, in cui Mano Felice fa e invita a fare. Mano Felice è una mano bambina, una mano che allo stesso tempo gioca, stimola e invita i piccoli lettori a sperimentare e a divertirsi con matite colorate, con acquerelli, pennarelli, gessetti , oggetti di uso quotidiano e tanta fantasia. Alessandro Sanna percorre in 4 volumi i 4 elementi con colori e tecniche diverse. Particolarissima la scelta del supporto che cerca di rappresentare al meglio l’elemento che vi è racchiuso: lʼaria è su carta pergamenata, lʼacqua su carta porosa, la terra su carta riciclata e il fuoco su carta ecologica. Un piccolo capolavoro per stimolare la creatività e i sensi!

see of dreamsLa serata si conclude con un libro che ci ha lasciati a bocca aperta.

Ovviamente si tratta di un silent, non pubblicato in Italia e chissà se lo sarà mai.

E’ il riassunto magico e poetico di ciò che rappresenta il mare: gioco (una bambina sulla spiaggia costruisce un bel castello di sabbia che è costretta ad abbandonare quando il giorno finisce), forza e ineluttabilità della natura (di sera, le onde avanzano sul bagnasciuga in modo lento ed inesorabile fino ad intaccare la costruzione di sabbia quando, all’improvviso, in una delle torri si accende una piccola luce), stupore e magia (si scopre che all’interno del castello abitano dei piccoli abitanti, dei veri Lillipuziani che si trovano improvvisamente in pericolo), avventura (le piccole creature si ingegnano per abbandonare la dimora e per salpare alla ricerca di una nuova terra più amichevole), viaggio e scoperta (i piccoli castellani affrontano il mare tra bellezze e pericoli), incontri (inevitabile la comparsa di piccole sirene accanto ad esseri marini più comuni ma non per questo meno affascinanti). Il piccolo equipaggio approda infine su un’isola, dove potrà iniziare una nuova vita. Ed ecco che l’autore ricambia prospettiva e punto di vista. La Nuova Terra non è altro che lo scoglio di fronte alla spiaggia da dove tutto era iniziato. Le illustrazioni dettagliate e poetiche allo stesso tempo accompagnano il lettore fino al finale a sorpresa.

book_flotsamAncora una volta, sembra di sentire l’eco di David Wiesner in Flotsam: l’ordinario accompagna allo stra-ordinario e tutto ciò che succede è già successo e succederà ancora.

E sembra di vedere e sentire, in questo scenario, la magia della risacca del mare e le onde cha avanzano e che si ritraggono. Esattamente come hanno già fatto e come continueranno a fare. Ancora ed ancora.

(Marina Valota)

 

 

 

 

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La fiera delle meraviglie?

Dopo tanta (troppa) latitanza, ecco che torno, anche se loro per raccontarmi.

Vi racconto che sono stata a Bologna, alla cinquantaduesima edizione della Children’s Book Fair, la mia quarta.

Ancora una volta sono rientrata rifocillata, ricaricata, eccitata, stremata. Tre giorni in piedi, a girare tra gli stand, carica di borse che non fai in tempo ad entrare e già pesano un botto, a curiosare tra le copertine colorate, a scoprire novità belle, a sentire di progetti (qualcuno brutto!), a fare chiacchiere con colleghi e autori. Soprattutto colleghi.

Ecco, quello di cui voglio rendervi partecipi è un po’ di ciò che mi sono portata a casa.

Oltre alle considerazioni generali, che potrebbero anche riconfermare ciò che già avevo espresso due anni fa in merito alla sensazione di poca considerazione da parte degli altri “esperti del settore”, che non è cambiata, devo ammettere che quest’anno ha preso il sopravvento il calore, l’amicizia, la condivisione tra noi, dove per noi, intendo i Librai indipendenti.

Perché tante delle ore passate passeggiando tra gli stand è volata così, facendo quattro chiacchiere. Anche serie, certo, mica solo ciccia-bu-bu. E l’incontro di lunedì pomeriggio, cui hanno partecipato amici e colleghi da tutto lo Stivale è stato per me davvero illuminante. I dettagli magari prossimamente.

Di questa fiera ho amato principalmente due cose: la prima è stata la mia caccia ai Silent books, il mio penultimo amore (perché l’ultimo lo sanno solo pochi intimi amici e non è il caso di scriverlo pubblicamente: internet oramai non ha confini e non vorrei che questo post finisse dritto dritto nelle mani del soggetto in questione, così che la mia reputazione di libraia-mamma-compagna-seria sarebbe rovinata per sempre!).

Dicevo che, considerato che quest’anno era sola, in treno e senza socio che passasse a Bologna per una cena insieme e per il ritiro delle borse pesanti, ho gentilmente glissato i cataloghi delle case editrici concentrandomi solo sui libri imperdibili.

E quanti erano…

Alla libreria internazionale ho acquistato un Silent bellissimo, si intitola “Une journée à Pékin” di Sun Hsin-Yu. Mi sono immersa nei dettagliati disegni, a fini tratti neri su fondo bianco, che raccontano il viaggio di una bambina in abitino rosso che, incuriosita, segue un gatto nero dal muso bianco tra le vie della grande città attraverso la sua ricca storia, fatta di particolari e monumenti.

Sono rimasta incantata e non ho resistito pensando a quanto sarà bello leggerlo con i bimbi che parteciperanno al nostro campus estivo, quando, a bordo di una mongolfiera, viaggeremo per il mondo con la fantasia.

Evidentemente era destino che fossi anche io attratta dai gatti, perché il secondo Silent, che non sono riuscita a lasciare a Bologna, si intitola “Deček in Hiša” (trad. “Il ragazzo e la casa”) di Maja Kastelic, autrice slovena, che narra con maestria di illustrazioni meravigliose, la semplice storia di un bimbetto curioso che segue un gatto fino in una soffitta…

Il terzo libro non sono purtroppo riuscita a farlo mio…”Le colis rouge”, di Clotilde Perrin. Era esposto allo stand di una casa editrice francese in cerca di editori stranieri, speriamo solo ne abbia trovato uno italiano…

Qui c’è uno strano ometto con cappello, in bicicletta, che porta in giro (o segue?) un misterioso pacchetto rosso attraverso strani mondi in cui, facendo attenzione ai dettagli, si scoprono nascosti personaggi familiari…

La seconda cosa che ho portato a casa (stretto al cuore a dire il vero) è l’incontro con Aidan Chambers che ieri ci ha parlato per due ore del suo libro, pubblicato 20 anni fa in Inghilterra ed ora rivisto, tradotto e pubblicato da Equilibri: “Il lettore infinito”.

Ma questo ve lo racconto un altro giorno.

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