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Calendario dell’Avvento – 24 Dicembre 2014

IL MAGO DI NATALE

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
(“Filastrocche in cielo e in terra” di Gianni Rodari – Einaudi)
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Calendario dell’Avvento – 22 Dicembre 2014

RIMA DELLA FELPA
Mettiti la felpa, vento della sera
Mettiti la felpa, magico orso bianco
Copriti la testa, mitica pantera
Lupo della steppa non sudare che sei stanco
Saltano i delfini, strisciano i serpenti
Corrono i topini irraggiungibili e contenti
Vola l’uccellino, scavano le talpe
Sudano un casino ma non mettono le felpe
Io son solo umano
Ho gambe da nano
Io non posso correre come quel vento nudo
Perché se corro sudo
Perché se corro cado
Perché se corro chissà dove vado
Sono un bambino umano
Ma non è mia la colpa
Perché mi devo mettere la felpa?
da “Rime di rabbia” di Bruno Tognolini – Salani
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Calendario dell’Avvento – 21 Dicembre 2014

Questa sera è una sera particolare e per questo la poesia è dedicata.
Lui lo sa che è per lui, era con me anche mentre scrivevo questo post.

La scia nel cielo
La scia di luce attraversa l’azzurro
Si apre nel cielo una strada di burro
E non fai in tempo ad alzare la mano
Che è già sparita, è volata lontano
Di lei rimane soltanto un pensiero
Quale sia ora il suo cielo straniero
E quanti cieli dovrà attraversare
E quante mano dovrà salutare
Questo suo viaggio rimane un mistero
Ovunque sia tu ne sei il passeggero.
(da “Poesie di Luce” di Sabrina Giarratana – Motta Junior)

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Calendario dell’Avvento – 20 Dicembre 2014

MEMORIA
 
Quando il nonno ti racconta
le sue storie del passato
tu lo ascolti e ti senti
un bambino fortunato.
Ieri e oggi sono i giorni
che preparano al domani
da tenere stretti stretti
fra le tue e le sue mani.
Ricordati di ricordare
perché i ricordi
sono un pezzo di te stesso.
Non ti dimenticare
che il tempo è sempre
e non è solo adesso.
 
(da “L’alfabeto dei Sentimenti” di Janna Carioli, Ill. Sonia Maria Luce Possentini – Fatatrac)

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Calendario dell’Avvento – 19 Dicembre 2014

Mi vien voglia di assaggiarti
di leccarti e mordicchiarti
d’ingoiarti in un boccone
per riaverti nel pancione.
E m’invento, per giocare,
di volerti cucinare…
Ma tu invece fai davvero!
E mi mangi per intero.
Succhi tutti i miei momenti
vampiretta senza denti.
Poppi tutti i miei pensieri
sanguisuga nata ieri.
Con voracità impunita
ti fai fuori la mia vita.
E mi vien anche il sospetto
che continuerà il banchetto:
pranzi, morsi, assaggi, cene,
noi così ci vogliam bene
… diventando grandi insieme.
 
( da “Mamma cannibale” di Letizia Cella – Ill. Claudia Melotti – Nord-Sud Edizioni)

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Calendario dell’Avvento – 18 Dicembre 2014

C’E’ UN PEZZETTO D’OCEANO SUL MOLO
 
C’è un pezzetto d’oceano sul molo
che riflette un pezzetto di cielo
Se nel cielo svolazza un gabbiano
gli regala un pezzetto di volo
Se dal molo sollevo una mano
gli regalo un pezzetto di me
Se una nube si specchia dall’alto
nella piccola pozza di mare
le regala un pezzetto di vento
per riprendere a navigare.
 
da “Il mare in una rima” di Chiara Carminati – Nuove Edizioni Romane

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Calendario dell’Avvento – 17 Dicembre 2014

STAVO SOLO PENSANDO
Chissà se sono già vissuto prima?
E poi se c’ero, chissà chi ero?
Magari un re, un guerriero, un gatto?
Avevo gli occhi gialli e il pelo dritto?
Chissà che succede oltre la vita?
Si vola tutti via come marziani?
Ci si mischia alla terra e si fiorisce
per diventare rose e tulipani?
Chissà dove si va quando si muore?
Si aspetta un poco lì in stazione
prima di andare in paradiso e infermo
o si va subito a destinazione?
Chissà se esistono i fantasmi?
E un altro mondo ci starà guardando?
No maestra, non mi ero distratto,
stavo solo pensando.
da “Poesie a righe e quadretti” di Janna Carioli – Giunti
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Calendario dell’Avvento – 16 Dicembre 2014

UNA MEDUSA CHE NON STA NEL MARE
Una medusa che non sta nel mare,
un razzo che soltanto il vento muove,
un tetto che si può anche legare,
un fungo che si apre quando piove.
Un variopinto mezzo palloncino,
un ampio copricapo molto strano,
un cielo tondo, curvo e vicino,
un amo a cui s’abbocca con la mano.
Un fiore che fiorisce nella pioggia,
eppure ha raggi come il caldo sole,
un bastoncino a cui si appoggia,
capanna per scambiarsi due parole.
da “La casa di Topo Pitù” di Roberto Piumini & Carll Cneut – Topipittori
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Calendario dell’Avvento – 15 Dicembre 2014

ORRORI
Mi son ritrovato in mezzo al bosco,
avvolto dall’orrore e la paura
in mezzo a facce che non riconosco,
immerso nella notte cupa e scura.
Ed ecco arriva un mostro in tutta fretta,
ha il muso di un verdastro orripilante:
si mangia esseri umani a macchinetta,
è proprio uno spettacolo agghiacciante.
Non riesco né a parlare né a scappare
Ma cado lì sul posto senza fiato.
Il mostro si avvicina, è un brutto affare
Con l’occhio che mi fissa incavolato!
Sto quasi per scoppiare in un gran pianto,
Mi sgolo e mi dimeno bruscamente;
La mamma esclama: “Svegliati, Rolando!
E’ stato un brutto sogno, non è niente!”
( da “Ho una fata accanto” di Lewis Carroll – Ill. A. Sanna – Trad. Cosi-Repossi – Motta Junior)
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