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Hayao Miyazaki e Quentin Blake?

Divaghiamo un po’?
Oggi sbirciando per qualche secondo facebook ho visto un divertente post di una scrittrice per ragazzi che proponeva al marito un viaggio a Parigi per il compleanno. Io a Parigi non ci sono mai stata e mi è piaciuta subito l’idea, che ho prontamente condiviso con il mio, di marito.
Il punto è che Parigi è una città bellissima, da cui probabilmente tornerei senza senza essere salita sulla Torre Eiffel (mi è bastata l’altitudine de “La Sagrada Familia” a Barcellona), ma dove andrei sicuramente a vedere la mostra dedicata allo Studio Ghibli.
Sì, avete letto bene (!): dopo il Giappone e Hong Kong, a partire dal prossimo 4 ottobre, verranno esposti al Museo Art Ludique a Parigi, 1300 disegni originali di alcuni tra i migliori film prodotti da Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Per gli amanti di Miyazaki, sicuramente un’occasione da non perdere.
E in attesa di ottobre, se non lo avete ancora fatto, vi suggerisco di leggere “Sguardi oltre la nebbia” di M.T.Trisciuzzi, Carocci Editore. Io l’ho trovato molto molto interessante.

 
Poi stasera ho scoperto dell’apertura, a Londra, del primo museo dedicato interamente all’illustrazione, in tutte le sue forme.
Grazie a Quentin Blake che da oltre dieci anni lavora per la sua realizzazione, è stato inaugurato lo scorso 2 luglio House of Illustration, con una mostra delle sue opere, dai disegni, famosi in tutto il mondo, che illustrano i romanzi di Roald Dahl, a quelli per le opere di Voltaire e Michael Rosen.
 
Insomma, se volevate una scusa per visitare due città meravigliose, ora, decisamente, l’avete.
 
 
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100 matite per Pinocchio

Collodi, (all’anagrafe Carlo Lorenzini) scrive “Le avventure di Pinocchio” nel 1881 e da allora la sua immagine è stata inventata infinite volte da artisti e illustratori di fama indiscussa.

Lo spazio WOW, a Milano, ci porta indietro nel tempo, in una carrellata di oltre cento anni da Mussino (1911) a Mattotti (2008) passando, per citarne alcuni, da Mannini (1931), Porcheddu (1942), Moroni Celsi (1953) Jacovitti (1964), Cassinelli (1981), Luzzati (1996) e tantissimi altri.

Un’accuratissima ricerca di illustrazione, ma anche di storia, racconto e raccolta, come la bellissima collezione di carte telefoniche, osservate con curiosità dal mio piccolo nativo digitale…”Mamma, cosa sono le carte telefoniche?” “Le carte che si usavano una volta nelle cabine telefoniche al posto dei gettoni”. E spontaneo nasce un sorriso mentre lui mi guarda con i suoi occhioni azzurri e l’aria perplessa perché dopo la mia risposta ne sa ancora meno di prima avendo come unico concetto di cabina telefonica il salvadanaio di latta che gli ho portato da un viaggio di lavoro a Londra anni fa.

E ancora più bella l’esposizione delle cartoline di “Pinocchio va alla guerra” in cui un soldato scrive al figlio il romanzo a “puntate” su cartoline disegnate da Roberto Sgrilli.

 Non mancano poi le teche con i dischi 33 giri, le numerosissime versioni straniere del romanzo, le “Pinocchiate” e naturalmente tantissimi Pinocchi.

Insomma, da non perdere. A noi è piaciuta moltissimo!
Fino al 23 Marzo, ingresso € 5 intero, € 3 ridotto (fino a 10 anni e oltre i 65)

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