Blog

Leggere insieme … ancora – #Arte

Meglio tardi che mai. E questa volta molto in ritardo, vi auguro buona lettura del racconto di Angela per il nostro incontro LIA sull’arte.

 

Se si parla di libri per bambini e il tema è “arte”, cosa vi viene in mente?

La settimana scorsa (NRD: oramai Angela di incontri ne ha fatti altri) ho partecipato al mio primo incontro LIA (Leggere insieme ancora) il cui tema era appunto l’Arte. Confesso di non essermi mai prima di allora avvicinata a questo argomento con i miei bambini e quindi spinta dalla curiosità mi sono messa a fare le mie ricerche e mi si è aperto un mondo fatto di colori e meraviglia.

Ci sono centinaia di libri per bambini che parlano di arte o che vogliono in qualche modo avvicinare i bambini all’arte: manuali di disegno e pittura, guide alle opere famose, biografie illustrate dei più celebri pittori e – i miei preferiti – splendidi albi illustrati che attraverso una storia e magnifiche illustrazioni raccontano come nasce un’opera d’arte, come vive un pittore, cosa suggerisce un quadro.

Una volta iniziata la discussione e messi i libri sul tappeto ci siamo rese conto, con un filo di sgomento, che tutte quante avevamo pensato solo alla pittura, tralasciando altre forme d’arte, come la musica, la danza o il teatro. Peccato non averci pensato prima! Ma tant’è… anche così la discussione è stata ricca.

I libri che sono stati presentati potrebbero essere divisi in categorie:

  1. Libri per avvicinare i bambini al disegno (forme, colori, tecniche)
  2. Vita e opera di artisti famosi
  3. Presentazione di quadri celebri (da un particolare punto di vista)
  4. Riflessioni sull’arte
  5. Storie che parlano di pittura, colori, artisti o aspiranti tali

Per quanto riguarda la prima categoria, chi la fa da padrone è senz’altro Tullet che con i suoi libri-gioco e un pizzico di magia invita i bambini a giocare con forme e colori. Noi abbiamo scoperto:

tulletIl gioco del buio e Il gioco delle ombre, due cartonati di piccolo formato editi da Phaidon per giocare con i bambini in una stanza buia, per veder risplendere stelle e pianeti intorno a sé, o proiettando su un muro bianco le ombre che raccontano una storia di personaggi misteriosi tutti da scoprire. Due piccoli libri magici e divertenti.

coloriColori che chiama il bimbo a pasticciare virtualmente con tempere e dita per scoprire le infinite combinazioni e possibilità a partire dai colori primari. Da qui il passo a Un libro è stato molto breve e ha riscosso un notevole successo. E’ necessario dire qualcosa di questo libro? A parte avvertire che potreste incorrere in qualche libraio che alla vostra richiesta esigerà un titolo più preciso?! E’ il libro dei libri di Tullet, un gioco, una magia, che coinvolge in un unico divertimento grandi e piccini.

cucina degli scarabocchiLa cucina degli scarabocchi un album gigante che invita i bambini a sperimentare e a mettersi alla prova, seguendo le ricette ognuno creerà il suo piatto personalizzato. Un valido aiuto per imparare divertendosi, per chi ha bisogno di esercitarsi nel gesto grafico e per chi fatica a seguire le consegne, ma anche per chi, semplicemente, ama divertirsi con il disegno.

Ce ne sono anche altri dello stesso autore che non abbiamo esaminato, Il gioco dei colori, ad esempio, o Il gioco della scultura, o ancora The big book of art.

Lasciando Tullet, ma rimanendo nella stessa categoria, passiamo a:

disegnare con picassoDisegnare con… Pablo Picasso di Ana Salvador per il Castoro. Passo passo i bambini sono guidati nella riproduzione dei disegni del grande artista.

Di questo genere di libri ce ne sono davvero molti. Personalmente non li amo, mi sembrano una forzatura, un esercizio più adatto a chi voglia perfezionarsi nel disegno piuttosto che un modo per far scoprire il piacere dell’arte a un bambino.

20 modi disegnare un alberoVenti modi per disegnare un albero di Eloise Renouf: una sorta di manuale di disegno, ma anche una fonte di idee e suggerimenti per uscire dallo stereotipo.

Di questo tipo di manuali, in realtà, ce ne sono a bizzeffe, dai semplicissimi per i più piccini ai più sofisticati. Questo è l’unico che era presente al nostro incontro.

 

cameretta di Van GoghPer la categoria Vita e opera di artisti famosi, partiamo da La cameretta di Van Gogh di Margherita e Rosetta Loy (Gallucci): un bell’albo che attraverso la riproduzione dei dipinti più famosi dell’autore racconta, in modo semplice, la storia dell’amicizia tra Van Gogh e Gauguin. E così il celeberrimo quadro della camera da letto ritrae proprio la camera che Vincent occupava nell’attesa dell’arrivo del suo amico che aveva invitato a condividere con lui una piccola casetta per poter dipingere insieme. Le Scarpe simboleggiano la partenza di Gauguin dopo un litigio. E il quadro di Gauguin Arearea sembra quasi una cartolina scritta da Paul all’amico per riappacificarsi: “Gli amici non devono arrabbiarsi…”.

artiasNello stesso stile, ma francamente molto meno riuscito, Artias. Il bambino che voleva diventare pittore. La moglie dell’artista racconta la sua vita e il suo percorso creativo.

E I maestri dell’arte. Vasilij Kansinskij. La storia illustrata dei grandi protagonisti dell’arte. Il volume fa parte di una collana di 24 ore cultura dedicata ai grandi pittori. In questo caso molto più testo scritto, biografia più dettaglia e meno riproduzioni. Sicuramente adatto a una fascia di età più alta rispetto ai precedenti.

leonardo e michelangeloE ancora per le Edizioni Arka Raffaello il pittore della dolcezza che racconta della difficoltà della vita dell’artista riscattata dall’arte. Un libro anche terapeutico secondo Maya che lo ha presentato. E Quel genio di Leonardo di cui non si è detto molto perché è una lettura ancora in corso.

 

Inseguendo_Degas_4c5c3652c6868Presentato proprio sul finire, Inseguendo Degas di Eva Montanari. Un albo gigantesco, disegni e atmosfera da sogno. Del resto siamo a Parigi e seguiamo una ballerina in tutù che ha scambiato per caso la sua borsa con quella del pittore e lo insegue per le vie della città per restituirgliela. Attraverso questo simpatico espediente narrativo passiamo nei luoghi più cari all’artista e immortalati nei suoi quadri. Semplicemente fantastico!

Dopo queste storie illustrate degli artisti che ci permettono di presentare in modo semplice le diverse manifestazioni dell’arte ai nostri bambini, passiamo alle raccolte più impegnative.

PiccoloMuseoPiccolo Museo di Babalibri, geniale nella sua semplicità. Da una parte una parola, dall’altra un’immagine, la riproduzione di un dettaglio di un quadro famoso. E così il gatto sarà quello dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto, la bambina quella di Renoir, le ninfee, ovviamente, quelle di Monet, la valigia quella di Magritte. Non vi sembra bello che i vostri bambini potrebbero associare a queste parole di uso comune immagini tanto suggestive?

bambini nel quadroEntra nel quadro! e Bambini nel quadro di Alain Korkos: per ogni quadro una domanda che rivela curiosità o un insolito punto di vista. Siete mai andati a visitare un museo con un bambino? Vi chiederanno in continuazione: cos’è? Cosa sta facendo? Perché? Questi libri possono rispondere alle loro domande e permetterci di guadagnare punti come genitori se ci prepariamo prima!

Quadri famosi: libri con adesivi e carte. Editi da Usborne. Per giocare con l’arte.

arte a colpo d'occhio (il Castoro): per raccontare la pittura ai bambini in modo giocoso, ma per questo non meno attento. Intorno a ogni opera proposta troviamo una serie di particolari che i lettori sono invitati a cercare nel quadro. Un ottimo esercizio di osservazione e attenzione e un modo giocoso di conoscere dei grandi capolavori.

 

 

Alfabeto-Figurativo-1170x1052 Alfabeto figurativo di Tomaso Montanari. Il critico racconta con tono vivace e accattivante alcuni dei grandi capolavori dell’arte. Adatto per bambini in età scolare.

Due riflessioni sull’arte, una più tecnica, una più poetica.

larte-a-soqquadro_big di Ursus Wehrli (il Castoro) smonta alcuni famosi quadri nelle loro minime componenti grafiche. Forse un po’ destabilizzante, ma molto divertente. Alla fine sembra dirci: guarda bene di cos’è fatto un capolavoro? Di tanti pezzi combinati tra loro. Per sdrammatizzare!

rimanereRimanere di Gek Tessaro: cosa si prova di fronte a un’opera d’arte? Un viaggio attraverso i musei per imparare a osservare e a lasciarsi stupire.

“Si decide di rimanere per scelta, si rimane a bocca aperta, spaventati o commossi, si rimane per poter scoprire che un albero, una città, una persona, un quadro che pensavamo di conoscere in realtà non l’avevamo mai visto prima“.

Siamo così arrivati all’ultima categoria, quella delle storie.

cavallo bluDai più semplici, come L’artista che dipinse il cavallo blu di Eric Carle dove incontriamo un cavallo blu, appunto, un coniglio rosa shocking e una mucca gialla, ai più complessi, come Chissà com’è il coccodrillo. In una simpatica scuola d’arte i cuccioli di animali si sfidano a disegnare il coccodrillo. C’è chi lo dipinge squadrato (cubismo), chi colorato (espressionismo), chi stilizzato (astrattismo) e attraverso le varie prove il maestro guida i suoi alunni nella conoscenza degli stili fondamentali dell’arte.

pittoreIl pittore: una poesia in rima di Gianni Rodari sui colori del pittore; non ha riscosso grande successo tra il pubblico presente (ma a me piace).

 

 

 

 

 

 

IlSognoDiMatteoIl sogno di Matteo di Leo Lionni: la storia di un topino povero povero che i genitori vorrebbero medico perché possa diventare ricco e permettersi di mangiare parmigiano mattino, mezzogiorno e sera, ma che sogna di fare il pittore. Ci riuscirà?

 

macchiarossaLa piccola macchia rossa di Eric Battut e Marita Mahringer: il viaggio di una macchiolina rossa che parte dal paese delle macchie alla scoperta dei colori.

Mangiacolori (Gallucci): un uccellino che cambia colore a seconda di quello che mangia. Per spiegare i colori ai più piccini.

piccolo blu piccolo gialloPer concludere in bellezza, l’immancabile Piccolo blu e piccolo giallo, che per la sua duttilità e ricchezza potrebbe essere riproposto per molti altri temi, ma che sicuramente si adatta bene anche a quello dell’arte con i suoi abbracci di giallo e blu.

 

 

 

 

 

 

Tornata a casa mi è venuto in mente un libro che non sarebbe dovuto mancare Il punto di Peter H. Reynolds. Come abbiamo fatto a dimenticarlo?!

(Angela Raguso)

 

Read more

Leggere insieme…ancora – un tuffo nel mare

Alla Libreria Librambini di Vimodrone, in occasione dell’ultimo incontro LIA prima delle vacanze, ci siamo letteralmente tuffate in un mare di storie.

Storie di incontri. Innanzitutto.

Perché mare ed amicizia son un binomio indissociabile.

pinguino e granchioEcco allora fare subito capolino una lettura colorata, che sembra facile, ma che propone anche ai più piccini il tema importante dell’amicizia: “Pinguino e Granchio”  di Salina Yoon è la storia di un’avventura e di un incontro, che si trasforma presto in un’amicizia senza confini (geografici) né barriere (empatiche). Dopo aver passato le precedenti vacanze al Polo, Pinguino vorrebbe vedere un luogo diverso e decide di andare verso Nord, che per lui significa mare caldo. Dopo aver navigato sotto soli cocenti e onde altissime, approda a una spiaggia, ma viene preso dallo sconforto, poiché non può fare tutto ciò a cui è abituato. Né sciare, né pattinare, né andare sullo slittino. Per fortuna, come spesso succede nei momenti di maggiore sconforto, arriva l’inaspettato: Granchio. Granchio è così diverso ma così divertente e affabile che è impossibile non diventare in poco tempo amici inseparabili.

Una storia tenera e allegra, che ricorda a grandi e piccini che basta oltrepassare il confine noto per scoprire veri tesori e vivere esperienze che ci cambieranno per sempre.

Il mare, in fin dei conti,  fa rima con osare.

Il mare scatena quel senso di irrefrenabile bisogno di andare e di lasciarsi andare, di scoprire. Di andare oltre, il che spesso significa superare le abitudini e la normalità.

La+chiocciolina+e+la+balena“La Chiocciolina e la Balena” di Julia Donaldson sa porre queste tematiche in primo piano. E ovviamente in rima! La chiocciolina non si lascia influenzare dalle sua amiche arenate sugli scogli e, piccola Jonathan Livingston con guscio, approfitta del passaggio di una Balena per intraprendere un viaggio che la porterà a scoprire le bellezze del mondo :

“Ma la bellezza del cielo e del mare,

 di un mondo immenso da contemplare,

lascia di stucco la chiocciolina

 che dice – mi sento tanto piccina –“

La Balena, così gentile e così attenta a non perdere la sua piccola amica per strada, la porta in giro perché ha buon cuore e non si aspetta certo nulla in cambio. Ma non immagina che sarà proprio la chiocciolina a salvarle la vita, quando un giorno…

“sul mare corrono barche a motore senza curarsi del grande rumore,

e il rombo confonde la nostra balena che nuota troppo vicino all’arena.

La bassa marea poi complica tutto, e la poverina si ritrova all’asciutto”

E ritorna il tema dell’amicizia, che porta l’ingegnosa amichetta a dare l’allarme con i mezzi che ha a disposizione (una luccicante bava che sa lasciare luccicanti messaggi su una lavagna!).

Tutto è bene ciò che finisce bene.  “E onda su onda si può ripartire..”

E la piccola protagonista, ritornata dalle sue amichette, non esita a raccontare le avventure trasformandosi in un probabilissimo marinaio alla Coleridge, per intenderci, di quelli che incantano con lo sguardo e con la parola… impossibile non resistere alla magia… “E le chioccioline, senza paura, partono insieme all’avventura”

(piccola nota di colore: Axel Scheffler si diverte, anche in questa storia, ad infilare tra le illustrazioni un personaggio noto nei racconti della Donaldson… a voi scoprirlo!).

balena della tempestaIl tema ecologico, che fa da sfondo a questa incantevole storia, ritorna in altri libri marini. In particolare, ne “La Balena della Tempesta” di Benji Davies, l’ecologia si intreccia con la tenerezza del rapporto padre-figlio, l’eccitazione dell’avventura e l’immancabile amicizia.

La storia, splendidamente illustrata, è raccontata molto, ma molto bene, qui.

 

 

giordano del faroE un altro bambino solitario, Giordano, è il protagonista di una storia acquarellata, dai toni lievi e pacati: “Giordano del Faro” di Janna Carioli e Marina Marcolin.

Il bambino e il mare intrattengono una vera e propria relazione, in un gioco di scambi e di attese. Giordano infatti riceve dal mare diversi tesori e decide poi di utilizzare la fedele massa infinita d’acqua come veicolo per trasportare i suoi messaggi in bottiglia, che cercano di rispondere al suo bisogno di compagnia e alle sua domanda “Chi c’è di là dal mare?”. Certo, la risposta di Paloma, una bambina ispanica che abita in un faro “di là dal mare”, è surreale, pressoché impossibile. Ma poi tutto sembra normale, anche l’incontro finale dei due ragazzi, ormai cresciuti ma spinti dalla curiosità, dalla tenacia e dall’arte dell’attesa.

Molti i rimandi a Flotsam, di David Wiesner, di cui si è già raccontato, dal mare come veicolo di scambio e come mezzo per un collegamento spazio temporale, ad immagini dettagliate e poetiche molto somiglianti.

se vuoi vedere una balenaIl saper attendere caratterizza un altro libro dai colori pastellati: “Se vuoi vedere una balena” di Julie Fogliano ed Erin E. Stead, edito da Babalibri, è l’elogio della pazienza e dell’attesa. Ma anche molto altro.

Ci si immerge in un mondo bambino in cui gli unici protagonisti sono un ragazzino dai capelli rossi, il suo fedele amico a 4 zampe e la natura, lieve e poetica come non mai. E la fantasia. E la meraviglia.

Il libro si presenta come un compendio di indicazioni e suggerimenti, utili al fine di avvistare una balena:

“Se vuoi vedere una balena ti servirà…del tempo per aspettare, e del tempo per guardare, e del tempo per pensare se <<quella è una balena?>>…”

Ecco allora che l’autrice cerca di tirare fuori il bambino dalla logica della fretta e del tutto subito, per farlo entrare in una dimensione di spazio apparentemente vuoto ma che sa riempirsi magicamente di particolari e di stupore. E nell’attesa bambina è impossibile annoiarsi. Lo spazio vuoto alimenta la fantasia.

Il consiglio più particolare è quello di non farsi distrarre dalle tante cose belle che ci sono nel mondo: ironico e sottile l’invito a non farsi distrarre, per esempio, dalle rose, dalle nuvole, dagli insetti, dalle barche che veleggiano suggerendo storie di pirati … ma che allo stesso tempo invita a goderne tutta la bellezza e a lasciarsi rapire.

Ci si chiede quindi, sfogliando le pagine, se il ragazzino riuscirà infine ad avvistare il grosso animale, immerso com’è in questo niente così ricco ed affascinante… beh, si sa, le grandi imprese dei bambini – in un modo o nell’altro – riescono sempre

l-onda-copertina-suzy-leeIl mare torna ad essere l’indiscusso protagonista in un must dei Silent, “L’Onda”  di Suzy Lee.

Suzy Lee sa usare, anche in questo libro, una splendida bicromia. Con un alternarsi di nero/azzurri e con pochi tratti è in grado di comunicare un universo di emozioni.

E’ la storia di un’amicizia speciale, quella tra una bambina, che la mamma accompagna a vedere il mare lasciandola esplorare e fare esperienza delle cose, e il mare. Il mare intrattiene un vero e proprio dialogo con la bambina. Prima timido e incerto, poi spavaldo, in ascolto, allegro… tutto si muove al ritmo del mare e l’atteggiamento della bambina ne segue il flusso.

I gabbiani si avvicinano curiosi e amplificano le emozioni della piccola protagonista. Fin dall’inizio pare di sentire il sale sulle labbra, il vento, ma soprattutto il suono della risacca.

E poi la magia: un’ onda giocosa travolge la bambina e da questo contatto finalmente avvenuto, da questo abbraccio amicale, tutto cambia. Il cielo e il vestitino della bambina da bianchi diventano turchesi e l’oceano svela i suoi tesori, ovvero conchiglie di tutte le forme. L’amicizia è nata. Nella penultima tavola Suzy Lee ci mostra la bambina che accarezza dolcemente il mare e noi abbiamo la sensazione che qualcosa di magico sia accaduto, abbiamo la sensazione di riuscire ad afferrare l’acqua, la sua essenza azzurra e trasparente, la sua anima antica che ci accompagna da secoli. Un amicizia, quella tra la bambina e l’oceano, che si intuisce durerà per sempre perché nel saluto finale è racchiuso un arrivederci e non un addio.

Il mare è anche e soprattutto scoperta.

Sia che lo si navighi in superficie che lo si esplori nelle sue profondità marine.

Diversi autori ed illustratori accompagnano sapientemente e per mano i bambini alla ricognizione di un mondo fatto d’acqua, di mille sfumature, di tante creature e di incontri speciali.

l'isolaImpossibile non soffermarsi sulle pagine acquarellate dell’albo illustrato senza parole “L’Isola” di Marije Tolman e Ronald Tolman in cui il mare accompagna il Viaggio di un amichevole e tenero orso bianco che, accompagnato di volta in volta da probabili ed improbabili amici animali, si sposta di luogo in luogo con una pacatezza e una serenità che si sposano bene con le tinte acquarellate, ora soffuse, ora più vivaci.

L’orso non freme, ma va in cerca, serenamente. Gode di ogni incontro, di ogni approdo, di ogni sfumatura. Finché decide di fermarsi.. finale tenero che non implica necessariamente un epilogo.

C’è chi naviga in superficie e chi si tuffa nelle profondità marine.

 

jim_curiousE’ il caso di “Jim Curious, viaggio nel cuore dell’oceano” di Picard Matthias, un particolarissimo libro quasi-senza-parole da sfogliare con occhialetti 3D in cui il protagonista, grazie a una vecchia tuta da palombaro, si immerge nelle profondità del mare alla scoperta dei suoi tesori. Il 3D offre davvero punti di vista particolari. Il libro merita, fosse anche solo per la modalità di lettura curiosamente diversa dal solito. Naturalmente il libro è fornito con due paia di occhialini, per letture condivise.

 

 

la piscinaE’ il caso anche de “La Piscina” , primo albo illustrato e silent di Ji Hyeon Lee, edito da Orecchio Acerbo.

La piscina è un piccolo mare-vita che, per chi osa tuffarsi oltre la massa e la superfice/cialità delle cose, sa riservare sorprese e incontri che rendono il viaggio ancora più affascinante. Il tempo là sotto (se e quando lo si vive intensamente) passa lentamente.. o forse troppo velocemente perché si è costretti a tornare in superficie. Ma una conchiglia da avvicinare all’orecchio servirà a salvaguardare il ricordo di un’esperienza unica.

Le illustrazioni sono leggére, le inquadrature significative; la rappresentazione delle diverse creature del mare, dai pesciolini a trombetta all’occhio languido della balena sono intense.

In questo noto blog si trova una recensione altrettanto delicata e profonda.

E continuando a parlare del binomio mare/scoperta, c’è chi nel mare ci abita e vorrebbe scoprire il cielo…

stella in fondo al mareQuesto è quello che succede ne “Una stella in fondo al mare” di Gayle Ridinger a una inquieta stella marina che vuole andare a trovare “tante stelle molto più piccole di lei che di notte brillano e vanno in giro per il cielo”. Per scoprire che infine ognuno ha il suo posto. Nel cielo e nel mondo.

E c’è anche chi, dopo aver esplorato le altezze infinite del cielo, vuole compiere un secondo viaggio nelle profondità dell’oceano: si tratta del secondo viaggio di Piumino il Pinguino, le cui imprese sono raccontate sempre da Anna Milbourne e illustrate da Serena Riglietti ne “ Quanto è profondo il mare?” per le edizioni Usborne. Anche in questa seconda avventura di Piumino, il libro è corredato di un poster lungo che mostra, in scala, le profondità del mare e cosa ci si può trovare.

manfishE c’è infine chi racconta la storia di colui che ha fatto della scoperta del mare e delle sue profondità la sua passione: Jacques CousteauJennifer Berne in “Manfish, a Story of Jacques Cousteau”  sa introdurre i più giovani a un personaggio poliedrico, che si è sempre distinto per la grande libertà interiore, avendo sempre vissuto la sua vita assecondando i suoi desideri e le sue aspirazioni.

Questo libro ci e stato presentato da una mamma bilingue, appassionata dei prodotti editoriali d’oltremanica. Come in ogni incontro, Ilaria ci ha stupito con una sfilata di libri, per lo più cartonati e dal taglio pressoché introvabile nel continente, caratterizzati da illustrazioni e storie davvero divertenti:

  • “Why the sea is salty” edito da Usborne Children –s Books – una leggenda coreana sul perché il mare è salato, proposta a bimbi alle prime armi con la lettura
  • “You be you” di Linda Kranz – coloratissimo cartonato in cui l’autrice utilizza sassi dipinti con le sembianze di pesci per trasmettere il messaggio della bellezza della diversità e della unicità. il mondo è vario e bellissimo… e tu sei tu.
  • “Over in the ocean in a coral reef” di Marianne Berkes – per chi ha dimestichezza con l’inglese, il video illustra il libro in modo completo; le filastrocche e i disegni plastici e coloratissimi introducono i bambini ai numeri e alle creature del mare.
  • “Jack and the Flumflum Tree” di una Julia Donaldson che abbandona per una volta il fidato Axel Scheffler per lasciare spazio ad un nuovo illustratore, David Roberts. – una storia ovviamente divertente che porta Jack e due suoi amici alla ricerca del rarissimo rimedio per la altrettanta rara malattia della nonna. La malata sta davvero male, ma trova il modo da fornire al nipote qualche oggetto strambo che si rivelerà però essere molto utile per portare a termine la missione. Il libro non è ancora edito in lingua italiana.
  • “Squid and octopus, friends of always” di Tao Myeu – libro illustrato che accompagna i piccoli lettori/osservatori nelle avventure degli amici per la pelle Squid e Octopus. Ogni tanto litigano ma si cercano subito per passare momenti davvero divertenti.
  • “ Underwater farmyard” di Carol Ann Duffy e Joel Stewart – libro dalle illustrazioni oniriche che trasporta in un mondo sottomarino popolato da animali bucolici adattati alla vita nel mare, come improbabili sea/cows e sea/pigs… carino come storia della buonanotte.
  • “The Sea Tiger” di Victoria Turnbull – storia con l’incipit alla Mowgli, il bambino della giungla, con un finale dolce. La Tigre del Mare è amica di Oscar, altra creatura marina, metà bimbo e metà pesce. La Tigre del Mare è il migliore e d’altra parte unico amico di Oscar. Insieme fanno di tutto.. esplorano l’oceano, visitano il circo marino, fanno una corsa in superficie a veder le stelle. Ma Oscar non è una Tigre del Mare e tocca al suo amico peloso aiutarlo a farsi nuovi amici. E’ una storia di amicizia e di coraggio nel saper lasciar andare. Il pubblico inglese è stato catturato da questa prima opera illustrata di un’autrice nuova nel genere e c’è ci dice che entrerà tra i libri classici della letteratura dell’infanzia, da leggere e rileggere generazione dopo generazione. Anche le illustrazioni meritano davvero!
  • “Mister Seahorse” di Eric Carle – nell’edizione italiana è “L’ippocampo, un papà speciale” – Eric Carle è un pilastro della letteratura infantile, anche se questo libro non è forse tra i più noti. Con illustrazioni colorate, Eric Carle ci porta alla scoperta della diversità nelle famiglie marine.. non in tutte infatti la madre depone le uova, il padre le feconda e poi vengono lasciate a se stesse… c’è chi uno dei due le accudisce fino alla nascita dei piccoli … e non è detto che sia per forza la madre! Un bel modo per imparare qualcosa di nuovo!

E’ stato facile tornare in territorio italiano e citare il grande Leo Lionni, con due libri che sono ormai dei classici:

  • Guizzino” – la storia è narrata ed animata in questo filmato che vi mantiene lo stile delle illustrazioni originali.
  • “Un pesce è un pesce”- parla di amicizia, di invidia, di sperimentazione, di accettazione della propria condizione. Ognuno, proprio come la stella marina di “Una stella in fondo al mare” ha il suo posto nel mondo, ed è forte nella sua unicità. Lo racconta bene questa recensione: i protagonisti sono una rana e un pesce, così simili da piccoli ma cosi diversi poi. Ma potrebbero essere davvero chiunque di noi o dei nostri bambini.

Per un attimo ci si è distolti dalla pura narrazione o illustrazione, per sfogliare due libri diversi, più divulgativi e per un pubblico più grandicello.

  • “Oceanology handbook – a course for underwater explorers” – per grandicelli e… appassionati di inglese perché non esiste ancora la versione italiana. Peccato, perché si tratta di un libro unico, a partire dalla rilegatura, dall’impaginazione e dalla cura nella presentazione dei testi. Il libro si presenta come un vecchio, raro e bellissimo manuale che sa rispondere a tante tantissime domande sulla vita del mare. Ciò che lo rende ancora più speciale è la presenza di allegati curiosi, dalla lettere scritta di pugno dal Professor Aronnax, a 4 pagine di adesivi, ad attività per i lettori, a un’amovibile carta dei venti, per provetti navigatori.
  • Oceani” della Rizzoli è un’opera ancora diversa, in cui le creature del mare sono catturate dalla tecnologia “Photicular”: gli animali presentati pagina dopo pagina sembrano così reali che, sfogliando piano le pagine, si ha l’impressione di essere davvero sul fondo dell’oceano, faccia a faccia con pesci pagliaccio, meduse e giganti degli abissi.

Ancora diversa nel genere è un’originale pubblicazione di Alessandro Sanna: “Mano Felice disegna l’acqua”. Si tratta di un albo di grande formato, adatto per i bambini della materna, in cui Mano Felice fa e invita a fare. Mano Felice è una mano bambina, una mano che allo stesso tempo gioca, stimola e invita i piccoli lettori a sperimentare e a divertirsi con matite colorate, con acquerelli, pennarelli, gessetti , oggetti di uso quotidiano e tanta fantasia. Alessandro Sanna percorre in 4 volumi i 4 elementi con colori e tecniche diverse. Particolarissima la scelta del supporto che cerca di rappresentare al meglio l’elemento che vi è racchiuso: lʼaria è su carta pergamenata, lʼacqua su carta porosa, la terra su carta riciclata e il fuoco su carta ecologica. Un piccolo capolavoro per stimolare la creatività e i sensi!

see of dreamsLa serata si conclude con un libro che ci ha lasciati a bocca aperta.

Ovviamente si tratta di un silent, non pubblicato in Italia e chissà se lo sarà mai.

E’ il riassunto magico e poetico di ciò che rappresenta il mare: gioco (una bambina sulla spiaggia costruisce un bel castello di sabbia che è costretta ad abbandonare quando il giorno finisce), forza e ineluttabilità della natura (di sera, le onde avanzano sul bagnasciuga in modo lento ed inesorabile fino ad intaccare la costruzione di sabbia quando, all’improvviso, in una delle torri si accende una piccola luce), stupore e magia (si scopre che all’interno del castello abitano dei piccoli abitanti, dei veri Lillipuziani che si trovano improvvisamente in pericolo), avventura (le piccole creature si ingegnano per abbandonare la dimora e per salpare alla ricerca di una nuova terra più amichevole), viaggio e scoperta (i piccoli castellani affrontano il mare tra bellezze e pericoli), incontri (inevitabile la comparsa di piccole sirene accanto ad esseri marini più comuni ma non per questo meno affascinanti). Il piccolo equipaggio approda infine su un’isola, dove potrà iniziare una nuova vita. Ed ecco che l’autore ricambia prospettiva e punto di vista. La Nuova Terra non è altro che lo scoglio di fronte alla spiaggia da dove tutto era iniziato. Le illustrazioni dettagliate e poetiche allo stesso tempo accompagnano il lettore fino al finale a sorpresa.

book_flotsamAncora una volta, sembra di sentire l’eco di David Wiesner in Flotsam: l’ordinario accompagna allo stra-ordinario e tutto ciò che succede è già successo e succederà ancora.

E sembra di vedere e sentire, in questo scenario, la magia della risacca del mare e le onde cha avanzano e che si ritraggono. Esattamente come hanno già fatto e come continueranno a fare. Ancora ed ancora.

(Marina Valota)

 

 

 

 

Read more

“Leggere insieme…ancora” con le streghe…

Giovedì sera il terzo incontro del gruppo Milano-Vimodrone che ha incontrato le streghe.
Marina, Lara, Ilaria, Maia, (io) e nonna Fanny, che…udite udite…abbiamo scoperto avere nome di battesimo Epifania. Meglio di così…
Ecco per voi il racconto di Marina, che ringrazio ancora per il favoloso contributo.
 
Sarà che le streghe non ci sono così simpatiche come i lupi, sarà che forse “Streghe non parlan di Streghe”, fatto sta che giovedì sera alla libreria “Librambini” di Vimodrone, senza pentoloni magici ma con una buonissima torta pre-natalizia, la pila di libri da condividere era un po’ più bassa del solito.
Per affrontare un tema un po’ spiazzante, quello di una figura da sempre presente nel mito e nella tradizione europea ma con tante varianti, è stato utile leggere le paginette a lei dedicate nel “Dizionario della Fiaba” di Teresa Buongiorno.
E’ emersa subito una figura terrificante, quella che prende origine dal termine Strix, uccello notturno di cattivo auspicio che si nutriva di sangue e carne umana e che evolve poi nella figura della Strega, creatura soprannaturale a metà fra l’uccello rapace avido del sangue dei neonati e la donna malefica capace di assumerne la forma al calar del sole.
Davvero raccapricciante.
Per esorcizzare questa figura molto dark, abbiamo scoperto che nella letteratura d’infanzia contemporanea, la strega viene smitizzata e così come il lupo dei bimbi moderni diventa mansueto, così la figura della strega diventa buona, buffa  e pure pasticciona.
Abbiamo allora conosciuto “La Strega Rossella” di Julia Donaldson. Tra rime baciate e personaggi che aiutano la strega distratta a ritrovare accessori perduti durante i suoi voli, si scopre il valore dell’amicizia e della condivisione.
Abbiamo anche riso con la Strega Sgranocchia ne “Una zuppa al cento per cento stregadi Le Huche Magali, un inno ai sani ingredienti in una fiaba moderna che capovolge i cliché delle favole. Dagli orti dei noti Cappuccetto Rosso, Orco e Pollicino la Strega Sgranocchia ruba ingredienti d.o.c. (a kilometro zero e sicuramente bio!) che trasformeranno la zuppa in un piatto succulento, capace di trasformare la realtà al punto che il Principe Azzurro vedrà nella strega l’affascinante donna della sua vita.
Non troppo convinte però di questo eccessivo buonismo che a volte spiazza facendo perdere l’importanza di ruoli decisi di riferimento nel mondo bambino, siamo ritornate sui classici, leggendo qualche pagina di una delle versioni delle fiabe che vedono protagoniste la Baba Jaga, una vecchia strega della tradizione slava che vive in una capanna sopraelevata appoggiata su due zampe di gallina.
Nella fiaba “Le oche-cigno” vengono narrate le imprese di due fratellini per sfuggire alla Baba-Jaga e alle sue oche-cigno, aiutanti pennuti al servizio della strega. Atmosfere più cupe che trasmettono però altri valori fondamentali e universali, quelli della casa, della famiglia e dell’importanza di un luogo sicuro.
Luogo sicuro che sembra svanire invece per la piccola Anna per la quale, dovendo convivere con una “strega interiore”, qualsiasi posto o situazione possono da un momento all’altro deformarsi e incutere paura o profonda insicurezza.
Non è detto infatti che le streghe debbano per forza vivere in antri oscuri o in case in mezzo al bosco. Ne “La Strega dentro di me” , primo libro di Giovanna Calvino, si dà voce a una strega impertinente che abita dentro una bambina, e che invece di dedicarsi a intrugli e pozioni si impunta a metterle mille paure. E’ una strega tecnologica e pestifera ma che per fortuna ha un punto debole… sarà la sua golosità o la volontà di Anna di raccontarsi e di affrontare le sue paure a renderla piccina piccina fino a farla scomparire?
Un libro che ci è piaciuto e che ci ha fatto riflettere un po’ fino a prendere coscienza del fatto che i mostri che ci fanno paura e le voci che sentiamo nella testa non sono altro che i nostri pensieri, ma basta poco perché diventino belli.

Dopo tante parole, ecco che è saltato fuori un libro che di parole non ne ha proprio bisogno, un silent book che attraverso le illustrazioni comunica più di mille parole. Un libro che va oltre.

Oltre l’Albero” di Mandana Salatha riscosso talmente successo che è impossibile non darne un’idea più precisa. Impossibile non cercare di condividerne l’emozione.
E’ un libro che sembra fatto di poco. Ma a volte i messaggi più belli non hanno proprio bisogno di nulla di più.
Poche pagine, poche parole (ebbene si, si scopre che 3 ce ne sono, ma che parole…)
Poche linee per tratteggiare un bosco. E poi un albero ai piedi di una collina. E poi la collina. E poi una casetta in cima alla collina.
Con una finestra illuminata. Di giallo. E il giallo è il primo colore che compare, in una storia in cui anche la bambina protagonista è disegnata con pochissimi tratti in bianco e nero.
Pochi tratti per rappresentare la spensieratezza e la curiosità di chi si alza in punta di piedi per sbirciare attraverso la finestra.
E allora compare Lei, una vecchina (una Strega?!) che occupa inaspettatamente e coloratamente due pagine. Naso adunco, schiena curva, mani dalle dita nodose e dalle lunghe unghie bianche… colori accesi e cupi. Una tavola che da sola può essere un’opera d’arte. Immensamente contrastante con le pagine precedenti, così esili e stilizzate. Fermo immagine. Fiato sospeso.
E poi si gira pagina. Ritorna lo stile minimale. Ed è corsa in discesa con i sottili cappelli al vento. E sembra di sentire un urlo sordo lungo la linea nera che porta fino all’albero dietro cui la piccola protagonista si nasconde.
E poi la luce gialla si spegne. Con il suo occhio spalancato, la sagoma nascosta da una lunga tunica nera,  la strega scende cupa lungo il fianco della collina, lentamente, verso la bambina dai capelli tremanti.
Immagine potente, che fa presagire un finale tetro.
Nell’immobilità, ci si aspetta l’azione successiva. Ineluttabile.
Ma si volta la pagina e la vecchina è improvvisamente sdraiata con la gobba appoggiata dalla parte dell’albero opposta alla bambina ,che si alza e non sa se scappare. Gli occhi della strega sono chiusi, forse è il momento buono per andarsene ma….
Gli occhi della Strega si aprono, la bocca si socchiude e…
Meraviglia. Dalle labbra sottili esce l’unica frase del libro: “C’era una volta”..un sospiro appena sussurrato, perfettamente reso nella grafica obliqua. Un incipit potente che trasforma la paura in attesa . E, piano, inizia così una storia nella storia.
E allora  torna il colore che si materializza in un drago paffuto, dettagliatissimo, giocoso e pacioso. Ecco che la bambina si fa stupore. Ecco che la coda del drago si fa scaletta. Ecco che la paura si è definitivamente trasformata in gioia e festa.

La Strega, apparentemente addormentata, arretra nella scena e quasi scompare, come ogni vero narratore sa fare fino a quando…
Fino a quando la storia  finisce e viene risucchiata tra le labbra della vecchina-cantastorie. La bambina è felice e saluta con un sorriso il compagno di avventure.
E si gira la pagina. Ed è l’ultima pagina.

La bambina e la vecchina sono sedute una accanto all’altra nel paesaggio immutato iniziale, entrambe appoggiate al tronco dell’albero, testimone silenzioso dell’accaduto.
La scena torna in bianco e nero. Ma nulla è più uguale a prima: un leggero rossore compare sulle guance dei due personaggi.  I loro sguardi, fino a quel momento chiusi o spalancati e comunque sfuggenti, si incrociano e si sorridono.
Il muro della Paura è caduto.
Tra le pagine delicate e intense, così vuote e cosi piene, la Strega si è fatta  rappresentazione ancestrale della Paura, della Diffidenza e della Differenza.
E il Racconto, la Narrazione, si sono trasformati nel mezzo potente per andare oltre, per sconfiggere in modo creativo e costruttivo barriere e stereotipi.
Non si può negare. Ci siamo tutte innamorate di questa piccola e potente storia, che non ha avuto bisogno di pozioni ripugnanti né di formule magiche per salire al top della classifica della serata.
Ci piace allora l’idea di considerarla una bella  anticipazione del prossimo incontro, dove i Silent Book saranno gli indiscussi protagonisti. Nell’atmosfera pre-natalizia, saranno il giusto ingrediente per portare Poesia e Meraviglia!

Ci vediamo il prossimo 11 dicembre, sempre alle 21,00.

 

Read more

Prossimi appuntamenti

Ciao a tutti!
Vi ricordo che, oltre alle letture del mercoledì pomeriggio ci sono in programma altri incontri importanti:
 
Giovedì 20 Novembre alle 21,00 ci troviamo in libreria per il terzo incontro del gruppo “Leggere insieme…ancora” con il tema “Streghe”. Nonna Fanny avrà una sorpresa per noi, non mancate!

 
Sabato 29 Novembre alle 16,00 avremo invece un’ospite specialissima: Marinella Barigazzi, autrice e traduttrice di libri per ragazzi ci presenterà “Io e Lei”, bellissimo albo illustrato edito da Lo Stampatello ed illustrato da Peter H. Reynolds, a seguire un laboratorio creativo. Ingresso libero per tutti, gradita prenotazione, suggerito l’acquisto del libro(!).

E a breve altre novità e appuntamenti.
Vi aspetto.

Read more

Leggere insieme…ancora, coi nonni

Ieri sera serata intima, eravamo in cinque, ma ancora una volta con un’ospite speciale, nonna Fanny. Ci piace l’idea che al prossimo incontro potremo averla ancora con noi insieme a Zio Maurizio.
 
Una serata intima, dicevo, perché capita che ci siano inconvenienti dell’ultimo minuto (mariti che fanno tardi al lavoro, raffreddori di stagione, lavatrici d’emergenza da fare) e così ci siamo ritrovate a mangiare una fetta di torta più a testa!
 
Ma ancora una volta i libri erano particolari e ce li siamo gustati tutti, dall’inizio alla fine, letti ad alta voce, mancava solo la luce soffusa e sarebbe stata proprio la lettura della buonanotte.
 
Ho iniziato io, mio malgrado, ancora una volta, per rompere il ghiaccio e, visto il tempo uggioso di questi giorni ho pensato che la cosa migliore fosse partire da “A casa dei nonni” di Arianna Squilloni e Alba Maria Rivera (Donzelli), per dare un po’ di colore a questi giorni. Le illustrazioni hanno subito colpito, già dai risguardi. Poi i dettagli, i cieli cupi, i panni stesi sulle calze. Poi l’estate, i colori vivacissimi, i nonni che sorridono.

 

 
Poi, devo ammetterlo, con un po’ di commozione,  ci siamo godute “Nonni” di Chema Heras e Rosa Osuna edito da Kalandraka, passando ad un’illustrazione semplice, quasi di bambini. E qui mi sono persa a guardare la nonna che sferruzzava mentre il nonno, felice come un bambino arrivava zampettando invitandola a ballare. Più una storia da regalarsi tra nonni, per dirsi parole belle, perché, a volte, anche una sola parola, fa la differenza e capovolge il mondo.

 
Infine non poteva mancare uno dei miei libri preferiti “Indovina chi viene a cena?” di Eva Montanari (Kite Edizioni). Qui i ruoli si capovolgono ed è Nina a leggere e raccontare storie alla nonna, la Signora Olga, che non ci vede, ma sente benissimo. Sente così bene da cogliere ogni minimo rumore che gli insoliti ospiti che ogni sera arrivano con Nina a cena a casa sua, fanno.
Un bellissimo albo con finissime illustrazioni a tecniche miste, che incuriosisce e stimola a scoprire nuove storie, per nutrire corpo e mente.

 
Poi è stata Martina a leggere per noi ad alta voce, ricordando la sua “nonna sprint”, prima vivace, allegra e arzilla proprio come nonno Teodoro di “Sempreverde” (Ilaria Guarducci, Ed. Fatatrac) e poi, più avanti negli anni, un po’ confusionaria, come il nonno di “Sbagliare le storie” (G. Rodari, Emme Edizioni) che confonde Cappuccetto Rosso con Cappuccetto Giallo, incontra giraffe al posto del lupo, si inventa improbabili viaggi in tram per poi tornare a leggere il giornale.

 
La lettura di “Questa sì che è una sorpresa” (Cinquetti Nicola e Ursula Bucher – Ed. Lapis) poi, ci ha portato ad anticipare i tempi, per un attimo abbiamo divagato parlando di come affrontare “certi” temi con i bambini, quando farlo e come. Il tema della morte, nel nostro gruppo, quando sarà, ho come il sospetto che sarà conduttore di una serata molto intensa!

 

 
Pensavamo di concludere con Monia che ci ha letto “Gli angeli dei sentimenti” di Anja Klass (Gribaudo), con la sua simpatica e spensierata nonnina (che ci ha ricordato un po’ la nostra con quello chignon di lunghi capelli grigi), e invece, dopo una fetta di torta… era troppo bello stare insieme e, nessuno lo ha detto, ma avremmo voluto continuare…così Martina ci ha letto “Sciocco Billy” di Anthony Browne (Donzelli), con i suoi pupazzetti scaccia pensieri, augurandoci una serena notte, piena solo di sogni e pensieri belli.

Ci vediamo il 20 novembre, con … le streghe, per Leggere insieme…ancora.
 
PS: Non lo avevo in libreria, ma l’ho consigliato a tutte, Annalilla, ne ho parlato qui.
 
Read more

Leggere insieme…ancora! #leggiamocoilupi

Ieri sera c’è stato il nostro primo incontro di “Leggere insieme…ancora!”.
Io, padrona di casa piuttosto emozionata, sono tornata a casa (davvero tardi) molto felice per il nostro stare insieme. Ma Marina lo ha saputo raccontare meglio di quanto avrei fatto io, quindi ve la passo. Ci vediamo il 16 ottobre, ancora alle 21,00.
 
“Ebbene si. Ieri sera lo abbiamo incontrato.
Noi, mamme, mamme-quasi-bis, libraie entusiaste, educatrici esperte e pure uno zio-naturalista, tutti appassionati lettori, ci siamo dati appuntamento con nientepopodimenoche… il Lupo!
Tra copertine rigide e morbide, tra pagine colorate o monocromatiche, tra libri cartonati o delicati, ne è uscito un incontro tra e sopra le righe, alla scoperta di un personaggio poliedrico, mai scontato.
A passi timorosi, divertenti e divertiti, preparati e stupefatti, ci siamo incamminati per i sentieri noti (ma quanto davvero noti?) di Perrault e dei Fratelli Grimm, ma anche e soprattutto per strade sconosciute: ci siamo addentrati in boschi rassicuranti, ma anche nelle città contemporanee di Munari e di Steven Guarnaccia, in paesaggi a volte buffi, a volte inquietanti come solo Neil Gaiman li può inventare.
 

Ed ecco che, lupus in fabula, il Signor Lupo ha fatto capolino nelle accezioni più svariate: si è presentato come il classico bestione famelico e cattivo, tutto artigli e zanne e muso lungo; si è trasformato in lupetto dolce e gentile dai modi cortesi, avvezzo più alle zuppe di verdure che ai cosciotti di agnello;

si è nascosto impaurito di fronte a una Signorina-Si-Salvi-chi-può o si è ammutolito di fronte a una spavalda Nina-con-ciuccio per ritornare poi tronfio ed arrogante, nella presunzione di essere davvero il più bello e il più forte (ma lo sarà davvero?).
 
 

 
E abbiamo scoperto che se il lupo può perdere il pelo, può anche perdere il vizio e abbandonare velleità mangerecce votandosi, piuttosto, ai valori di collaborazione e fiducia reciproca. O stringendo un’improbabile amicizia con una capretta, in una notte di temporale.
 
E ci siamo divertiti nello scoprire che il lupo non è solo nero, ma può diventare di tanti colori diversi.
Perché ci sono lupi abitudinari BLU’ , lupi anticonformisti RRossi e lupi giaLLi.
Nel mondo coloratissimo della letteratura infantile (ma non solo!), il Leggere insieme…ancora (!) diventa allora un’occasione unica per abbandonare i luoghi comuni, tornare bambini e lasciare che ogni cosa diventi possibile. Anche che un lupo si arrampichi su un albero, su su fino alle stelle per afferrare una minuscola foglia e far felice il suo piccolo amico; che lanci il suo appello disperato da dietro le sbarre del carcere perché la vicenda del “lupo cattivo”, in fondo e ahinoi, è solo una trovata giornalistica …
 
…in un mondo di lupi, a volte dai ruoli ribaltati, speriamo allora che tutti, ma proprio tutti i lupi, possano sopravvivere e continuare a fare capolino nel bel mezzo di sentieri di carta e cartone, regalando paure e sorrisi ma sempre e comunque piccole e grandi emozioni.
(Marina Valota)

Noi (+Cristina dietro l’ipad)

 

Read more