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Leggere insieme…ancora, coi nonni

Ieri sera serata intima, eravamo in cinque, ma ancora una volta con un’ospite speciale, nonna Fanny. Ci piace l’idea che al prossimo incontro potremo averla ancora con noi insieme a Zio Maurizio.
 
Una serata intima, dicevo, perché capita che ci siano inconvenienti dell’ultimo minuto (mariti che fanno tardi al lavoro, raffreddori di stagione, lavatrici d’emergenza da fare) e così ci siamo ritrovate a mangiare una fetta di torta più a testa!
 
Ma ancora una volta i libri erano particolari e ce li siamo gustati tutti, dall’inizio alla fine, letti ad alta voce, mancava solo la luce soffusa e sarebbe stata proprio la lettura della buonanotte.
 
Ho iniziato io, mio malgrado, ancora una volta, per rompere il ghiaccio e, visto il tempo uggioso di questi giorni ho pensato che la cosa migliore fosse partire da “A casa dei nonni” di Arianna Squilloni e Alba Maria Rivera (Donzelli), per dare un po’ di colore a questi giorni. Le illustrazioni hanno subito colpito, già dai risguardi. Poi i dettagli, i cieli cupi, i panni stesi sulle calze. Poi l’estate, i colori vivacissimi, i nonni che sorridono.

 

 
Poi, devo ammetterlo, con un po’ di commozione,  ci siamo godute “Nonni” di Chema Heras e Rosa Osuna edito da Kalandraka, passando ad un’illustrazione semplice, quasi di bambini. E qui mi sono persa a guardare la nonna che sferruzzava mentre il nonno, felice come un bambino arrivava zampettando invitandola a ballare. Più una storia da regalarsi tra nonni, per dirsi parole belle, perché, a volte, anche una sola parola, fa la differenza e capovolge il mondo.

 
Infine non poteva mancare uno dei miei libri preferiti “Indovina chi viene a cena?” di Eva Montanari (Kite Edizioni). Qui i ruoli si capovolgono ed è Nina a leggere e raccontare storie alla nonna, la Signora Olga, che non ci vede, ma sente benissimo. Sente così bene da cogliere ogni minimo rumore che gli insoliti ospiti che ogni sera arrivano con Nina a cena a casa sua, fanno.
Un bellissimo albo con finissime illustrazioni a tecniche miste, che incuriosisce e stimola a scoprire nuove storie, per nutrire corpo e mente.

 
Poi è stata Martina a leggere per noi ad alta voce, ricordando la sua “nonna sprint”, prima vivace, allegra e arzilla proprio come nonno Teodoro di “Sempreverde” (Ilaria Guarducci, Ed. Fatatrac) e poi, più avanti negli anni, un po’ confusionaria, come il nonno di “Sbagliare le storie” (G. Rodari, Emme Edizioni) che confonde Cappuccetto Rosso con Cappuccetto Giallo, incontra giraffe al posto del lupo, si inventa improbabili viaggi in tram per poi tornare a leggere il giornale.

 
La lettura di “Questa sì che è una sorpresa” (Cinquetti Nicola e Ursula Bucher – Ed. Lapis) poi, ci ha portato ad anticipare i tempi, per un attimo abbiamo divagato parlando di come affrontare “certi” temi con i bambini, quando farlo e come. Il tema della morte, nel nostro gruppo, quando sarà, ho come il sospetto che sarà conduttore di una serata molto intensa!

 

 
Pensavamo di concludere con Monia che ci ha letto “Gli angeli dei sentimenti” di Anja Klass (Gribaudo), con la sua simpatica e spensierata nonnina (che ci ha ricordato un po’ la nostra con quello chignon di lunghi capelli grigi), e invece, dopo una fetta di torta… era troppo bello stare insieme e, nessuno lo ha detto, ma avremmo voluto continuare…così Martina ci ha letto “Sciocco Billy” di Anthony Browne (Donzelli), con i suoi pupazzetti scaccia pensieri, augurandoci una serena notte, piena solo di sogni e pensieri belli.

Ci vediamo il 20 novembre, con … le streghe, per Leggere insieme…ancora.
 
PS: Non lo avevo in libreria, ma l’ho consigliato a tutte, Annalilla, ne ho parlato qui.
 
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Illustratori brasiliani a Bologna

Di ritorno dalla Fiera di Bologna ci si sente caricate a molla!
Un po’ come un bambino in un negozio di caramelle, non si sa dove fermare lo sguardo perchè ogni angolo potrebbe nascondere una novità editoriale che non ti aspettavi, o puoi trovare un libro che proprio ti eri persa: la fiera di settore più importante del mondo, ed è vero!
Ogni anno la manifestazione sceglie un paese come ospite d’onore, dedicandogli esclusivi spazi espositivi ed una particolare attenzione al panorama editoriale, agli scrittori e agli illustratori.
Quest’anno si è trattato del Brasile e non poteva mancare, tra le numerose conferenze, un incontro dedicato all’illustrazione di quel paese, a cui  Andrè Neves, Nelson Cruz, Fernando Vilela e
Odilon Moraes hanno raccontato la loro storia e mostrato i loro lavori, non tutti purtroppo pubblicati in Italia.

E’ stato molto interessante sentire come, essendo il Brasile molto vasto e  privo di una specifica scuola di illustrazione, l’estrazione dei singoli, così come il loro luogo d’origine, giochi un ruolo particolarmente importante nello sviluppo di una propria identità artistica.
Ma mi ha colpito constatare che sebbene siano diverse le strade che li hanno condotti a diventare illustatori, così come poi sono differenti anche i loro processi creativi, la grande passione per il proprio lavoro li accomuna tutti, ed era palpabile nel sentirli parlare.
La necessità comunicativa che distingue gli artisti trova vie differenti per raggiungere il pubblico lettore, più istintiva ed eterea in alcuni e più marcata, incisiva ed equilibrata in altri, ma sempre formalmente bellissima.
…Purtroppo per ora l’unico illustratore pubblicato in Italia tra i presenti a questo tavolo di discussione è André Neves, che ha pubblicato con diverse case editrici: Kalandraka, Bhoemm Press, Ilgiocodileggere.
 
 André Neves
 
Odilon Moraes

 Fernando Vilela

 

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Nel bosco

Spesso mi sono chiesta cosa fosse a rendere così speciale l’albo illustrato, ad eleggerlo ai miei occhi, la forma testuale preferita in assoluto.
Credo sia la sua infinita potenzialità, la possibilità di essere transgenerico, usando voci iconografiche, testuali e metatestuali: il saper migrare e accogliere migranti, quali luoghi, personaggi, topoi di altre forme narrative.
Sfogliare certi albi è come andare ad un appuntamento e scoprire che ti è stata organizzata una festa a sorpresa e così ritrovarsi inaspettatamente tra vecchi amici. In alcuni albi questa festa te la organizzano sul serio. “Biagio e il castello di compleanno” di Claude Ponti ne è forse l’esempio più esplicito, ma ce ne sono moltissimi in cui i tuoi vecchi amici li devi scovare da solo. 

 
 “Nel bosco” di Anthony Browne, già “Into the Forest” e tradotto ora da Kalandraka, è un meraviglioso caso in cui  si realizzano le potenzialità evocative dell’albo illustrato.
 


Un bimbo si sveglia di notte per un rumore improvviso, poi al mattino proprio quando tutto sembrerebbe tranquillo scopre che il posto di papà è vuoto, lui non c’è e la mamma sembra non sapere quando tornerà.

 
Quando poi gli viene chiesto di portare un cestino alla nonna malata, badando bene a non passare dal bosco, il bimbo decide di far proprio quella strada, di percorrerla nonostante sia sconosciuta e pericolosa.
 
 
E’ il segno sempre delicato e deciso di Anthony Browne a condurci attraverso quel bosco metaforico, in cui possiamo incontrare creature speciali, abitanti di pagine fiabesche conosciute, ma qui sospese in attesa che il protagonista dia loro compiutezza di senso.
 
 
 
Finchè riusciamo ad iscire dal bosco, ecco la casa della nonna: ma dentro ci sarà davvero la nonna? Ma certo che c’è e con lei c’è anche papà!
Finalmente possiamo tornare a casa: come già in altri libri dello scrittore e illustratore inglese, il testo si chiude con un abbraccio che si apre…
 

Nel Bosco
Anthony Browne
Kalandraka edizioni
€16,00

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Storie di topi

“Storie di topi” di Arnold Lobel (Kalandraka)
“Dai raccontaci una storia. -Farò qualcosa di meglio, disse papà. Vi racconterò sette storie, una per ciascuno, se promettete di addormentarvi subito, appena avrò finito. Sì, promesso, dissero i topolini. E papà cominciò…”
Sette storie per sette topini, a patto che poi si faccia la nanna.
Storie semplici, per i più piccini, ma anche per chi, appena scoperto il piacere della lettura autonoma, ha voglia di coccolarsi la sera tra le coperte con belle illustrazioni e simpatiche storie.
Poi le nuvole che si rincorrono nel cielo e che cambiano forma oggi mi piacciono parecchio.
Lettura da 3 anni.

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