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Calendario dell’Avvento – 20 Dicembre 2014

MEMORIA
 
Quando il nonno ti racconta
le sue storie del passato
tu lo ascolti e ti senti
un bambino fortunato.
Ieri e oggi sono i giorni
che preparano al domani
da tenere stretti stretti
fra le tue e le sue mani.
Ricordati di ricordare
perché i ricordi
sono un pezzo di te stesso.
Non ti dimenticare
che il tempo è sempre
e non è solo adesso.
 
(da “L’alfabeto dei Sentimenti” di Janna Carioli, Ill. Sonia Maria Luce Possentini – Fatatrac)

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Calendario dell’Avvento – 2 Dicembre 2014

AMORE
 
Io e te ci somigliamo,
Siamo nati da un seme
io bimbo, tu albero
siamo cresciuti insieme.
Adesso sei più alto
e guardi il mondo in giro
mi siedo alla tua ombra
respiro il tuo respiro.
Lo dico sottovoce
e so che tu mi senti
noi siamo più che amici
io e te siamo parenti.
 
(“Amore” – Janna Carioli e Sonia Maria Luce Possentini – L’alfabeto dei Sentimenti – Fatatrac)

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Calendario dell’Avvento – 1 Dicembre 2014

Così festeggiamo l’Avvento quest’anno.
In poesia.
Una per ogni giorno: per cullarci, ridere, piangere, giocare. Prima della buona notte.
 

“No, non ti do la mia manina
vuole fare la farfalla
con la bocca niente baci
voglio morsicare il sole
e parlare anche da sola
Star seduta non mi piace
voglio salti, capriole
quando corro sono io
quando volo nuoto ballo
buio respiro sono io
vado dove non lo so
non ritorno non sto ferma
Sono io la tua cascata
voglio essere abbracciata
Gocce bianche viola blu
sono io se ci sei tu”
(Giusi Quarenghi – “La cascata” da Gocce di voce – Fatatrac)
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Leggere insieme…ancora, coi nonni

Ieri sera serata intima, eravamo in cinque, ma ancora una volta con un’ospite speciale, nonna Fanny. Ci piace l’idea che al prossimo incontro potremo averla ancora con noi insieme a Zio Maurizio.
 
Una serata intima, dicevo, perché capita che ci siano inconvenienti dell’ultimo minuto (mariti che fanno tardi al lavoro, raffreddori di stagione, lavatrici d’emergenza da fare) e così ci siamo ritrovate a mangiare una fetta di torta più a testa!
 
Ma ancora una volta i libri erano particolari e ce li siamo gustati tutti, dall’inizio alla fine, letti ad alta voce, mancava solo la luce soffusa e sarebbe stata proprio la lettura della buonanotte.
 
Ho iniziato io, mio malgrado, ancora una volta, per rompere il ghiaccio e, visto il tempo uggioso di questi giorni ho pensato che la cosa migliore fosse partire da “A casa dei nonni” di Arianna Squilloni e Alba Maria Rivera (Donzelli), per dare un po’ di colore a questi giorni. Le illustrazioni hanno subito colpito, già dai risguardi. Poi i dettagli, i cieli cupi, i panni stesi sulle calze. Poi l’estate, i colori vivacissimi, i nonni che sorridono.

 

 
Poi, devo ammetterlo, con un po’ di commozione,  ci siamo godute “Nonni” di Chema Heras e Rosa Osuna edito da Kalandraka, passando ad un’illustrazione semplice, quasi di bambini. E qui mi sono persa a guardare la nonna che sferruzzava mentre il nonno, felice come un bambino arrivava zampettando invitandola a ballare. Più una storia da regalarsi tra nonni, per dirsi parole belle, perché, a volte, anche una sola parola, fa la differenza e capovolge il mondo.

 
Infine non poteva mancare uno dei miei libri preferiti “Indovina chi viene a cena?” di Eva Montanari (Kite Edizioni). Qui i ruoli si capovolgono ed è Nina a leggere e raccontare storie alla nonna, la Signora Olga, che non ci vede, ma sente benissimo. Sente così bene da cogliere ogni minimo rumore che gli insoliti ospiti che ogni sera arrivano con Nina a cena a casa sua, fanno.
Un bellissimo albo con finissime illustrazioni a tecniche miste, che incuriosisce e stimola a scoprire nuove storie, per nutrire corpo e mente.

 
Poi è stata Martina a leggere per noi ad alta voce, ricordando la sua “nonna sprint”, prima vivace, allegra e arzilla proprio come nonno Teodoro di “Sempreverde” (Ilaria Guarducci, Ed. Fatatrac) e poi, più avanti negli anni, un po’ confusionaria, come il nonno di “Sbagliare le storie” (G. Rodari, Emme Edizioni) che confonde Cappuccetto Rosso con Cappuccetto Giallo, incontra giraffe al posto del lupo, si inventa improbabili viaggi in tram per poi tornare a leggere il giornale.

 
La lettura di “Questa sì che è una sorpresa” (Cinquetti Nicola e Ursula Bucher – Ed. Lapis) poi, ci ha portato ad anticipare i tempi, per un attimo abbiamo divagato parlando di come affrontare “certi” temi con i bambini, quando farlo e come. Il tema della morte, nel nostro gruppo, quando sarà, ho come il sospetto che sarà conduttore di una serata molto intensa!

 

 
Pensavamo di concludere con Monia che ci ha letto “Gli angeli dei sentimenti” di Anja Klass (Gribaudo), con la sua simpatica e spensierata nonnina (che ci ha ricordato un po’ la nostra con quello chignon di lunghi capelli grigi), e invece, dopo una fetta di torta… era troppo bello stare insieme e, nessuno lo ha detto, ma avremmo voluto continuare…così Martina ci ha letto “Sciocco Billy” di Anthony Browne (Donzelli), con i suoi pupazzetti scaccia pensieri, augurandoci una serena notte, piena solo di sogni e pensieri belli.

Ci vediamo il 20 novembre, con … le streghe, per Leggere insieme…ancora.
 
PS: Non lo avevo in libreria, ma l’ho consigliato a tutte, Annalilla, ne ho parlato qui.
 
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Due destini

Due vite, due storie, due avventure, due destini.
Un racconto a due voci, due mondi opposti, due vite differenti legate da un filo sottile.
Rosa e Meskerem nascono lo stesso giorno, lei in Italia, lui in Africa, in Etiopia.
Lei cercata, desiderata, amata sin dai primi attimi, cullata da un mondo ovattato, da musiche dolci e da voci che le parlano d’amore.
Lui con poche speranze, forse senza futuro perché “il futuro, il più delle volte, è domani, il prossimo pranzo, la prossima ora”.
 
Nascono, vivono, crescono, credono entrambi nella vita, nell’amore, negli altri a cui decidono di dedicare la propria vita. Finché i loro destini si incrociano.

Una magica storia piena di speranza di Renzo di Renzo, magistralmente illustrata, come sempre, da Sonia Maria Luce Possentini edita da Fatatrac.

 

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Aprire i libri per aprire la mente


Di solito i libri che scegliamo per le letture settimanali del mercoledì sono selezionati in base a gusti assolutamente personali, magari tra le novità appena pubblicate, ma anche no. Spesso non sono “legati tra loro” da un filo conduttore, tranne in questo ultimo mese.

Infatti non è un caso che tra le preferenze di gennaio e febbraio io abbia raccolto tutti testi che, in un modo o nell’altro, avessero un messaggio contro gli stereotipi di genere. Abbiamo letto “Cosa c’è di più noioso che essere una principessa tutta rosa“, “La principessa ribelle“, “Olivia e le principesse” e mercoledì leggeremo insieme “Nei panni di Zaff”  di Manuela Salvi, edito da Fatatrac.
E’ la storia di un bambino che vorrebbe vestirsi da principessa e di una compagna che vorrebbe fare il calciatore. Un modo semplice per illustrare ai più piccoli la libertà di espressione e di esplorazione del proprio io nel rispetto degli altri, senza paure e ansie rispetto allo sguardo di chi ci sta intorno.

Vi racconto in anteprima tutto ciò perché proprio in questi giorni si parla tanto di “stereotipi di genere”, di “amore gay” e di quanto sia giusto raccontare e leggere “certi” testi a bambini anche molto piccoli. A Venezia infatti l’amministrazione comunale ha deciso, nell’ambito del progetto “Leggere senza stereotipi”, di regalare ad asili nido e scuole materne una certa quantità di libri (tra cui Zaff) scatenando una polemica sul web a dir poco deplorevole da cui emerge, a mio avviso, manifesta ignoranza, omofobia e paura della diffusione della conoscenza.
 
 
Non voglio polemizzare sulla politica italiana, non mi sembra questo il contesto idoneo, penso solo  che i bambini, i nostri bambini, dovremmo ascoltarli di più, perché hanno tanto da insegnarci.
 

 

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