Blog

Perché chiudete?

La giornata di ieri non è stata facile. Ero sola in libreria perché essendoci il ponte avevamo pensato non ci sarebbe stata molta gente. Ci sbagliavamo.

Nelle ultime settimane le sensazioni sono state contrastanti, il mio umore è stato come un encefalogramma impazzito. Ed essendo una riconosciuta meteopatica, sicuramente il tempo non ha aiutato.

Ieri sera forse le parole sarebbero venute più facilmente, ma ero davvero troppo stanca e non sono riuscita a scrivere ed oggi, a mente fredda e con questa consapevolezza che sale dallo stomaco, è sicuramente più difficile.

Vorrei però ringraziare tutti per questi incredibili anni insieme.

E vorrei ringraziare in particolare modo il papà che ieri mattina è venuto in libreria con i suoi bambini, ha sfogliato libri, letto, selezionato e scelto tra le meraviglie che c’erano ancora a scaffale, si è avvicinato alla cassa, ha pagato e prima di uscire mi ha porto la mano e, quando gli ho dato la mia, mi ha detto solo “Grazie!”.

Ripensandoci mi scendono di nuovo le lacrime. Grazie a lei, davvero.

Vorrei dire grazie anche alla mamma di Federico che la scorsa settimana mi ha telefonato per chiedermi quando ci sarei stata perché quando ha raccontato al suo ormai giovanotto che la libreria chiudeva lui le ha detto “mamma ma io devo andare a salutare Karin!”. Federico non dimenticherò mai i nostri mercoledì pomeriggio quando, sempre puntuale, arrivavi per farti leggere le storie.

E vorrei dire grazie alla famiglia che è venuta ieri ed al piccolo Luca che mi è venuto vicino chiedendomi serio “ma perché chiudete?”.

“Chiudiamo per tanti motivi tesoro, ma principalmente perché io ho un altro lavoro e non riesco più a gestirne due”

“Eh si deve essere impegnativo…dimmene un altro…”

Ed io senza parole e pensieri connessi gli ho risposto che in realtà in quel momento non me ne veniva in mente nessun altro….ma grazie a lui solo tanti motivi per non farlo!

“Se me la regali la tengo aperta io la libreria”

“Potrei pensarci sai? Il segreto per essere un buon libraio è leggere tanto tanto tanto!”

“Ok, allora ci penso”

Questo è quello che porterò con me di questi anni: la consapevolezza di aver lasciato un segno, seppur minimo, nella vita di questi bambini e ragazzi.

Porterò con me i loro sorrisi, i loro bronci (perché ci sono anche quelli che sono venuti in libreria molto arrabbiati perché chiudiamo!), i loro abbracci.

Ci vediamo sabato pomeriggio, 9 novembre, alle quattro.

Per un saluto.

Non ci sono ancora comenti per questo articolo


Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.