Blog

Il buco nella rete – #Consiglidilettura

E di nuovo per voi…#consiglidilettura.

“Il buco nella rete” di Marco Gastoni e Nicola Gobbi, edito nella collana Topitondi da Tunuè, è ciò che nella Letteratura per l’infanzia ci voleva per “smuovere” gli animi dei “grandi” e appassionare i bambin*.

Un fumetto che fa vivere i suoi protagonisti liberi e capaci di scegliere per sé stessi, di discutere, di insegnare ed apprendere l’uno dall’altro con singolarità.

Si anima come la grande palla rossa di Milo, e tra le sue pagine “ruotano” questioni; propone riflessioni all’adulto e allo stesso tempo permette a giovani lettor* di immergersi in una storia, che può apparire inusuale, ma che è molto concreta nella quotidianità.

La scelta della linearità della trama è apprezzata perché il contenuto è già corposo, ricco di interrogativi e coglie la poesia di una verità, che è decisamente ben lontana da scelte utopiche.

La naturalezza dell’approccio dei bambin* alle nuove situazioni, quali imparare l’arte circense o ascoltare storie sul passato del popolo Rom dalla nonna di Milo, rendono la lettura ancora più tangibile e permette di immergersi in quel campo (forse mai visto) e in quella scuola libera (forse mai vista), così colorati nella loro concretezza.

Il lavoro dell’autore e dell’illustratore va al di là della nascita di un’amicizia leale e ricca di amore tra Doriano e Milo: è una tavola imbandita dipinta sotto il portico della scuola in cui i bambin* attendono a apprezzano il lavoro dei coetanei che hanno cucinato, è l’assemblea in cui ognuno esprime la propria idea, è l’istantanea di Milo che alza la rete a Doriano dandogli il benvenuto. E’ pura condivisione di conoscenze e di emozioni che solo l’incontro tra ogni individuo permette.

Il fumetto non si inserisce in una dimensione fantastica: la scuola libera non è immaginaria, esiste già, e i campi rom non sono su di un altro pianeta! E’ ambientato nella nostra realtà quotidiana, in una qualsiasi provincia, in uno spicchio di vita che può essere di tutt*, grandi e piccol*.

Non è una storia di barriera, ma è già ben OLTRE LA BARRIERA, perché non tutt* vogliono segnare un confine…e i bambin* fanno parte di quei “non tutt*”.

Non ci sono ancora comenti per questo articolo


Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *